Home » Società » Attualità » Pdl: dimissioni di massa se decade Berlusconi

Pdl: dimissioni di massa se decade Berlusconi

La proposta di Brunetta e Schifani è stata accolta con grande acclamazione: se il 4 ottobre si optasse per la decadenza di Berlusconi, allora anche il Pdl si dimetterebbe.

Pdl: dimissioni di massa se decade Berlusconi

«Se decade Berlusconi, decadiamo tutti». Sono le parole di uno dei fedelissimi di Berlusconi dopo una riunione pomeridiana del Pdl tenutasi ieri a Palazzo Grazioli. Poche parole, è vero, ma estremamente pungenti. Parole, queste, che potrebbero diventare una grande minaccia per il governo Letta che, nel caso in cui dopo il 4 ottobre il Pdl decidesse di attuare veramente questa linea dura, sarebbe destinato a crollare. E non finisce qui: pare, infatti, che anche lo storico alleato del partito del Cavaliere, la Lega Nord, sarebbe disposto a compiere lo stesso gesto del Pdl, sancendo la perdita del Governo di ben due partiti.

Dimissioni di massa Pdl

La scelta del Pdl
Ebbene sì, il Pdl ha adottato la linea dura: se ne va il leader, se ne vanno tutti. Nel tardo pomeriggio di ieri si è tenuto, a Palazzo Grazioli, un vertice dei senatori e dei deputati del partito di Berlusconi. «Interrogatevi, aprite una riflessione, ognuno per la propria storia, chiedetevi se sentite o meno il bisogno di offrire la prosecuzione della vostra vita politica nel momento in cui, il 4 ottobre, a Berlusconi sarà ancora un'altra volta negato il diritto alla verità e alla giustizia», ha chiesto ai presenti il capogruppo dei senatori piddiellini, Renato Schifani.
E la risposta è stata chiara: un grande applauso e poi un sì per acclamazione alle dimissioni di massa nel caso in cui il 4 ottobre la Giunta optasse per la decadenza di Berlusconi dal Senato.

«Non c'è nessuna 'direttiva', non ci sono dimissioni di massa - ha tenuto a precisare Brunetta -, ma c'è stato una domanda del capogruppo rivolto ai singoli parlamentari su come reagirebbero di fronte al vulnus democratico rappresentato dal voto per la decadenza, e quindi la privazione delle garanzie per Silvio Berlusconi. Ognuno deciderà secondo la propria coscienza».

Dimissioni di massa Pdl

Il trasferimento a Roma
Nell'attesa che qualcosa si muova, dall'agenzia Radiocor fonti dell'Anagrafe capitolina è trapelata la notizia che il Cavaliere ha deciso di trasferire la propria residenza a Roma, in via del Plebiscito. Non un indirizzo scelto a caso, visto che è la residenza scelta da Silvio Berlusconi è quella Palazzo Grazioli, lì dove tiene le sue principali attività politiche.
Si tratta probabilmente di una decisione studiata, in previsione della condanna per frode fiscale a seguito del processo Mediaset che lo vedrebbe agli arresti domiciliari, a meno che non si opti per la consegna ai servizi sociali. Ma nel caso in cui il Cavaliere dovesse rimanere chiuso in casa per un po' di tempo, beh, meglio per lui che la casa coincida con l'ufficio.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  berlusconi   governo  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami