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Ddl Zan: un decreto legge sull'omotransfobia

Negli ultimi giorni si è sentito spesso parlare di questa proposta di legge e della campagna social #diamociunamano sostenuta da personaggi famosi e artisti. Di cosa si tratta?

Ddl Zan: un decreto legge sull'omotransfobia

Tg, social network e giornali in queste settimane stanno spesso parlando della proposta di legge che vuole proteggere e difendere i diritti delle persone omosessuali, il Ddl Zan.
Il nome nasce dal suo fondatore, il deputato ed esponente della comunità LGBT italiana, Alessandro Zan che ha portato in Senato questo disegno di legge creato per contrastare e prevenire le forme di discriminazione e violenza per motivi fondati sul sesso, l'orientamento sessuale, identità di genere e disabilità.

Quindi una legge ampia dove per "sesso" si intende, come sottolineato nel Ddl “il sesso biologico o anagrafico e per genere qualunque manifestazione esteriore dell'individuo che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso, per orientamento sessuale si intende l’attrazione sessuale o affettiva nei confronti di persone di sesso opposto, dello stesso sesso, o di entrambi i sessi; per identità di genere si intende l’i­dentificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corri­spondente al sesso, indipendentemente dall’aver concluso un percorso di transizione”.

Credits: Foto @mmi9 | Pixabay

La legge ferma dal 2018
Il DDL Zan, presentato nel maggio 2018 si è bloccato perché, dopo essere stato approvato alla Camera con 265 voti favorevoli e 193 contrari, ora si trova in Senato dove si è arenato.
Il fermo è dovuto a motivazioni etiche e ideologiche in quanto il decreto modificherebbe gli articoli 604-bis e 604 -ter del Codice penale che riguarda le violenze per motivi di orientamento sessuale e identità di genere e alcuni partiti dell'opposizione non sono d'accordo. In particolare Fratelli d'Italia e Lega pensano che una legge specifica non sia necessaria perché è sufficiente la tutela della legge Mancino che condanna i crimini di odio per nazionalità, etnia e religione. Così il disegno di legge non è ancora stato analizzato dalla Commissione Giustizia per poi passare al Senato.

Il Testo del DDL Zan
Nella proposta di legge Alessandro Zan, oltre a riunire i vari progetti presenti nei ddl Boldrini, Scalfarotto e Bartolozzzi contro l'omofobia, ha aggiunto alcune varianti che intendono tutelare anche le persone omosessuali e trans.
Pertanto se anche il Senato approvasse tale legge in Italia verrebbero istituiti nuovi reati oltre a calendarizzare una giornata nazionale contro le discriminazione il 17 maggio e lo stanziamento di 4 milioni di euro annui da usare per eventi e iniziative utili a contrastare il fenomeno.
Infine la violazione di tale legge comporterebbe pene che vanno dalla reclusione fino a 1 anno e 6 mesi o una multa di 6.000 euro per chi viene condannato per questo tipo di reati e fino a 4 anni per chi favorisce le associazioni che discriminano le citate categorie.


Credits: Foto di @naeimasgary | Pixabay
Il sostegno al Ddl Zan
Dal momento che il decreto è bloccato sono molti gli artisti che in questi giorni stanno chiedendo l'approvazione del provvedimento. Alessandra Mussolini, Cristina d'Avena, i Tiromancino, Loredana Bertè e molti altri personaggi famosi stanno pubblicando sui social le loro foto con gli hastag #DdlZan e #diamociunamano sperando di smuovere qualcosa in Senato.

Di , © Riproduzione Riservata
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