Home » Società » Attualità » Dalai Lama a Livorno, l'evento parte tra le proteste

Dalai Lama a Livorno, l'evento parte tra le proteste

Sabato 14 e domenica 15 giugno parlerà de "La saggezza della compassione" al Modigliani Forum di Livorno

Dalai Lama a Livorno, l'evento parte tra le proteste

Lettonia, Norvegia, Germania, India e ora l’Italia. Continua il tour dell’instancabile Dalai Lama, massima autorità del buddismo tibetano, ormai settantottenne, ma ancora pieno di energie. In questi giorni si trova in Toscana: sabato 14 e domenica 15 giugno parteciperà al Modigliani Forum di Livorno per impartire una lezione su “La saggezza della compassione”. È atterrato qualche giorno fa all’aeroporto di Pisa. Lo hanno accolto il sindaco della città Marco Filippeschi e il presidente della provincia Andrea Pieroni.

Il Dalai Lama Tenzin Gyatso soggiorna nell’istituto buddista Lama Tzong Kapa di Pomaia (Pisa) – la prima visita al centro risale al 1973. Prima di partecipare all’evento livornese, si è dedicato a una serie di impegni, tra cui la benedizione del terreno dove sorgerà un nuovo monastero.

Il messaggio di pace
Già all’aeroporto, il Dalai Lama ha annunciato: «Sono qui per promuovere, come faccio in ogni luogo che visito, l’unità dei 7 miliardi di esseri umani e l’armonia tra le religioni, perché siamo tutti uguali, e la vera amicizia umana è basata sul riconoscersi esseri umani». L’autorità buddista ha poi concesso alcune interviste, in cui ha ribadito l’importanza dell’armonia interreligiosa. Non è mancato un incoraggiamento a Papa Francesco e al suo pauperismo, e ha sottolineato come in realtà tutte le religioni abbiano un messaggio di pace e amore in comune.


In un’intervista in esclusiva al Corriere della Sera ha rivelato di non vedere di buon occhio la moda della conversione alla spiritualità orientale: chi nasce in una certa tradizione, dovrebbe adeguarsi e abbracciare quella, invece di confondere l’anima. Non sono mancati riferimenti all’espansione cinese: «La Cina storicamente è una nazione buddista. Nonostante la Rivoluzione Culturale abbia distrutto le antiche tradizioni, oggi il buddismo e altre fedi stanno risorgendo velocemente. Ci sono 400 milioni di buddisti in Cina, molti di loro mostrano genuino interesse e rispetto per la tradizione buddhista tibetana e sono preoccupati per il Tibet».

Le contestazioni
Ci sono state però anche proteste all’arrivo del Dalai Lama in Toscana. Qualche centinaia di manifestanti, non solo monaci, sono scese nelle piazze con striscioni che riportano frasi come «Basta mentire!», «Dài libertà di religione». Appartengono alla Comunità internazionale Shugden, che venerano la divinità buddista Dorje Shugden. Secondo quanto riferito dalla stessa comunità, dal 1996 il Dalai Lama avrebbe vietato il culto di Shugden, dando vita a una serie di persecuzioni a danno dei tibetani devoti di tutto il mondo – si stima che siano 4 milioni. E sembra che sia stato chiesto loro di non partecipare agli eventi del Forum Modigliani.

Di Caterina Michelotti © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami