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Challenge online: come difendere i propri figli dalle sfide pericolose sui social

Negli ultimi giorni le pagine di cronaca hanno riportato i tragici episodi di due ragazzini morti in seguito a sfide pericolose avvenute sui social. Ma cosa sono questi “giochi” e come le famiglie possono difendere i propri figli?

Challenge online: come difendere i propri figli dalle sfide pericolose sui social

Molti adulti non sanno nemmeno dell'esistenza di certe cose che si nascondono nel web e non conoscono le sfide pericolose a cui partecipano molti ragazzini fino a quando non le leggono sul giornale o sentono in tv.
Nelle ultime settimane la cronaca ha riportato la notizia della morte della bambina di Palermo di 10 anni avvenuta dopo aver preso parte ad una challenge online e dopo qualche giorno anche un altro bambino di 9 anni si è impiccato.
In queste sfide rischiose, diffusesi tramite i social media, i ragazzini si sono lasciati soffocare da un laccio legato intorno al collo senza essere stati in grado di controllare il pericolo di tale azione.

Non sono gli unici due casi perché purtroppo negli ultimi anni le “Sfide” adolescenziali via web che si sono trasformate in tragedie sono state parecchie, come Blue Whale o la Bird Box Challenge.
Ma è possibile difendere i propri figli dalle insidie di internet e dei social media e dai tamtam pericolosi che si diffondono in rete?


Credits: Foto di @marcino | Pixabay
Come difendere i ragazzi

Purtroppo bimbi e adolescenti spesso si mettono alla prova in situazioni poco sicure per cercare di avere notorietà all'interno del gruppo dei pari e apparire più forte e coraggiosi. Se un tempo ciò avveniva solo nel mondo reale, in qualche modo più controllabile, oggi tutto questo si nasconde nel mondo virtuale più insidioso e meno trasparente.
Che si tratti di challenge online che espongono a rischi di salute (ingestione di farmaci o mix di sostanze improvvisate) o che portano a gravi conseguenze personali e altrui (selfie estremi, soffocamento autoindotto, sdraiarsi su binari), ogni giorno Polizia Postale e garanti della privacy cercano di intercettare queste sfide, ma ciò non è sufficiente a proteggere i ragazzini dai pericoli.
Affinché non accadano più eventi come quelli sopra citati, i genitori devono assumere un ruolo fondamentale ed intervenire. Come? Provando a seguire questi suggerimenti e non abbassando mai la guardia!



Credits: Foto di @JESHOOTS-com | Pixabay

  1. Informarsi per informare
    Quando si dà un cellulare con connessione internet ad un figlio i genitori dovrebbero conoscere i pericoli che si nascondono in rete. Per avere informazioni aggiornate e conoscere i rischi della rete, collegarsi al portale della Polizia e alle pagine Facebook "Una Vita da Social" e "Commissariato di PS Online".
    Una volta documentati è necessario informare bambini e ragazzi che sui social si diffondono sfide che potrebbero essere molto pericolose per se stessi e per gli altri. Parlarne in famiglia è un passo fondamentale perché venire a conoscenza di tali situazioni dai coetanei o da internet può generare strane curiosità.
  2. Parlare della morte e del pericolo
    Quando si è molto giovani ci si ritiene immortali e invincibili perciò spesso si sottovalutano i reali rischi che si possono correre partecipando a challenge online. Gli adulti hanno il dovere, invece, di informare quali conseguenze possono esserci di fronte a certi atteggiamenti.
  3. Controllare l'uso del telefonino
    I genitori dovrebbero stabilire un tempo massimo in cui i figli possono restare connessi; inoltre la navigazione andrebbe monitorata e i social network controllati. Chiedere poi con interesse e non invadenza ai ragazzi quali attività seguono su internet e cosa li attrae tanto.
  4. Segnalare le anomalie
    Se parlando con i figli o controllando il loro cellulare si scoprono challenge on-line vanno immediatamente segnalate alla Polizia in modo da bloccare per tempo le sfide pericolose.

Di , © Riproduzione Riservata
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