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Carrozza: sondaggio online per la scuola che vorremmo

Maria Chiara Carrozza lancia un sondaggio online con 10 quesiti riguardanti la scuola a cui ognuno di noi potrà rispondere, per dire la propria.

Carrozza: sondaggio online per la scuola che vorremmo

Un sondaggio per reinventare la scuola italiana, per capire cos'è che non funziona e dove bisogna realmente intervenire. È la proposta lanciata dal ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, e che già fa ben sperare gli italiani stanchi, amareggiati e delusi dall'istruzione del Bel Paese. Chiunque è chiamato a rispondere, a dire la propria sui dieci quesiti che a breve verranno pubblicati sul sito del Miur: le proposte verranno – lo ha assicurato il ministro – prese seriamente in considerazione per una riforma scolastica.

La proposta
«La Costituente della scuola sarà la più grande domanda, e mi auguro la più grande risposta, sulla scuola italiana contemporanea. Non parliamo di un convegno né di stati generali, non sarà neppure una consultazione tra addetti ai lavori. Vogliamo aprire un dibattito in tutto il paese su questo bene primario che è la scuola. Cosa ne pensano, e come la vorrebbero, presidi, insegnanti, studenti, genitori, partiti, fondazioni, associazioni. Domande semplici su dieci temi. Non si è mai fatto prima». Con queste parole Maria Chiara Carrozza lancia un progetto che ha una qualche parvenza, se non rivoluzionaria, sicuramente anomala.

Un “quizzone”, un grande sondaggio nel quale gli italiani saranno chiamati a dire la propria sulla scuola, su ciò che non va, su ciò che deve essere assolutamente cambiato e – perché no? - anche su quel poco che invece funziona. E le proposte più interessanti, con più proseliti, saranno prese in considerazione per una nuova riforma scolastica. Come funzionerà? È lo stesso ministro dell'Istruzione a spiegarcelo: «Ci siamo messi al lavoro subito dopo Natale, in queste ore stiamo scegliendo i dieci temi cardine. Invieremo il questionario e chiunque, fino a maggio, potrà intervenire: risposte sul sito del ministero che resteranno anonime. A giugno renderemo pubblici i risultati, a settembre diremo quali indicazioni il ministero ha recepito».

Le domande
A breve sul sito del Miur saranno pubblicate le questioni sulle quali gli italiani dovranno dire la loro. Non sappiamo ancora quali saranno questi dieci temi cardine, ma la Carrozza ha nella sua intervista lasciato trapelare alcuni quesiti riguardo cui le piacerebbe scoprire conoscere l'opinione del popolo italiano. «Vorrei capire – ha dichiarato – e confesso che su alcuni temi non so come gli italiani la pensino. La valutazione, per esempio. I genitori vogliono che le scuole frequentate dai loro figli siano valutate secondo standard internazionali? E con le scuole, gli insegnanti? O ritengono la valutazione una violazione della privacy, un metodo poco significativo? E l'autonomia scolastica è un bene, un'opportunità, un disastro? Da ministro ho le mie idee, ma se non capisco quelle del paese non posso elaborare l'ultima riforma della riforma della riforma. Vorrei fare insieme agli italiani la grande e giusta riforma della scuola italiana».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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