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Scandalo sulla carne di cavallo

Scandali alimentari superati? Prima la BSE, poi l'influenza aviaria poi sono arrivate le mozzarelle blu. Adesso è la volta della carne di cavallo ritrovata all'interno di lasagne e tortellini di marche famose.

Ci risiamo ancora una volta noi consumatori siamo soggetti a truffe, scandali in ambito alimentare che in alcuni casi hanno messo a repentaglio seriamente la nostra salute.


Cosa 'è successo con la carne di cavallo?
Cronologicamente parlando in Gran Bretagna sono state riscontrate tracce di carne di cavallo all'interno degli hamburger, per poi ritrovarle anche nelle lasagne a marca Findus (inglese) che invece segnalavano in etichetta ragù di manzo.


Quali i paesi coinvolti?
Dalla Gran Bretagna lo scandalo alimentare passa alla Spagna, alla Polonia e alla Romania fino all'Austria.

16 carne di cavallo scandalo
Cosa ha deciso l'Unione Europea?
Dall'Unione Europea si decide di effettuare dei test del Dna per evidenziare la presenza di carne di cavallo in diversi campioni di prodotti alimentari ed eventualmente verificare anche la presenza di sostanze nocive.

Quali le aziende coinvolte?
Oltre alla Findus vi è il coinvolgimento della famosa Nestlè, che dopo aver ritirato dal commercio la merce non idonea si attiva per fare dei controlli di laboratorio sempre sul Dna.
Il risultato è che la quantità di carne di cavallo riscontrata è stata pari all'1% sulla carne totale, e comunque tale da non rappresentare un pericolo potenziale per il consumatore. La Nestlè ha fatto cader la colpa su un fornitore comunicando che si trattava di “dichiarazione fraudolenta da parte del fornitore di manzo”.
Quindi ricostruendo il tutto, dopo la vicenda Findus, la Nestlè si sarebbe attivata per effettuare a tappeto degli esami e controllare la propria situazione a livello europeo onde evitare di avere lo stesso problema. La decisione è stata quella di sospendere la distribuzione dei prodotti derivanti dall'azienda tedesca H.J. Schypke, subappaltatrice del fornitore JBS Toledo NV. Il ritiro ha riguardato i lotti con scadenza fino all'aprile 2013 sia in Italia che in Spagna.

La posizione dell'Italia
La posizione dell'Italia è stata quella di accettare la decisione presa dall'Unione Europea, ma di non condividerla, poiché in Italia i controlli sulla carne e non solo, sono capillari e molto seri, e i prodotti in questione avevano carne di provenienza estera.
La carne di asino, mulo e cavallo che importiamo dall'estero corrisponde circa a 30 milioni di kg l'anno, gli animali vengono macellati e la loro carne è poi destinata a diversi usi.
Siamo il primo paese a consumare maggiormente carne di cavallo; carne con indubbie proprietà a livello nutritivo, ricca di ferro e molto digeribile.

Di © Riproduzione Riservata
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