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Cambio dall'ora solare all'ora legale, domenica 27 marzo le lancette avanti di un'ora

Coincidente con il fine settimana di Pasqua, il cambio dall'ora solare all'ora legale ci porta un'ora in avanti, ecco perchè

Cambio dall'ora solare all'ora legale, domenica 27 marzo le lancette avanti di un'ora

Il cambio dall'ora solare all'ora legale è uno degli appuntamenti che ormai racchiude in sé diversi significati ed è diventato un vero giro di boa. Quest'anno coincide anche con il fine settimana della Pasqua permettendo così dei tempi più lunghi per l'abitudine ai nuovi ritmi che non sempre riprendono senza nessun effetto negativo.
Così nella notte tra sabato 26 marzo e domenica 27 marzo, per convenzione alle ore 2 le lancette dovranno essere spostate in avanti alle ore 3 riducendo così le abituali ore di sonno. Fate quindi molta attenzione se domenica avete stabilito degli appuntamenti di aggiornare tutti gli orologi per evitare di arrivare in ritardo.

Perché l'ora legale
Il cambio dall'ora solare all'ora legale serve a risparmiare energia e negli anni passati era per risparmiare petrolio e addirittura le candele. Si fa risalire a Benjamin Franklin la prima valutazione di un risparmio di candele nella valutazione di “anticipare” la giornata lavorativa sfruttando l'anticipato sorgere del sole durante l'estate, ma il tutto venne lasciato cadere nel vuoto. Con la rivoluzione industriale agli inizi del '900 e le nuove necessità produttive questo spostamento dell'attività lavorativa anticipando di un'ora la giornata produttiva durante i mesi estivi prese lentamente piede inizialmente in Inghilterra e venne poi seguita anche dagli altri stati per un concreto risparmio energetico e di conseguenza economico.

Regolamentazione
Il cambio dall'ora solare all'ora legale e viceversa è regolamentato tramite la legislatura, ovvero vi è una legge dello stato italiano che segue la normativa europea del 1996 che stabilisce l'inizio nell'ultimo fine settimana di marzo e il termine nell'ultimo fine settimana di ottobre. Per arrivare a questo ci sono voluti diversi anni di stabilizzazione e di aggiustamenti, ma è ormai dal 2010 che è stato emanato un decreto legge con la regolamentazione definitiva. È applicata in tutta l'Unione Europea inclusa la Svizzera. Nei paesi confinanti come la Russia è stata seguita a fasi alterne, anche la zona del Nord Africa ha seguito il cambio dell'ora in passato, oggi solo il Marocco segue l'ora legale europea.

Pro e contro
Se si ha un risparmio anche per la singola famiglia di energia e quindi economico, sembra che sul cambio dall'ora solare all'ora legale e viceversa ci siano posizioni contrapposte, ovvero molti sono a favore e altrettanti contrari, non essendoci così uno schieramento ampio né dall'una né dall'altra parte. Questo è anche dovuto a chi risente o meno dell'influenza che ha sul fisico la modificazione dei ritmi quotidiani. È come un evento di jet-leg in cui il corpo deve “riallinearsi” agli orari del sonno e dei pasti e non per tutti è indolore, questo avviene anche quando si ritorna ai cicli del sole con i relativi fastidi.
Nonostante tutto, tra chi vorrebbe sempre l'ora solare e chi vorrebbe sempre quella legale, la posizione attuale sembra dare ragione da un punto di vista economico che spesso detiene la predominanza rispetto a tutto il resto.

Di © Riproduzione Riservata
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