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Cambiano le preferenze per il tipo di case dopo lockdown. Ecco perché

Le cose sono cambiate dopo il lockdown, anche per l'acquisto della tipologia di casa. Vediamo quali case vanno per la maggiore

Cambiano le preferenze per il tipo di case dopo lockdown. Ecco perché

Il Covid-19 ha generato diversi cambiamenti nella vita di ognuno di noi, anche in alcuni ambiti a cui si pensa poco, come quello della casa.
Dopo mesi di lock-down, ed anche a seguito dell'impennata del lavoro da remoto, i desideri degli italiani rispetto alle abitazioni sono cambiate anche per la modifica dei luoghi dove si spende maggiormente il proprio tempo.
Ora, anche quando si lavora, si sta più in casa, servono quindi spazi più ampi rispetto alle ultime tendenze che privilegiavano case più piccole ma localizzate in centro città o prossime ad esso.

Vediamo meglio quali sono queste nuove esigenze.


Credits: Foto di @krakowgardendesign | Pixabay
Il prima e il dopo delle necessità

Sino all'avvento del Covid-19, lo stile di vita di tendenza era la scelta di abitazioni, soprattutto appartamenti, in città, vicine a diversi servizi, per la gestione del tempo trascorso fuori casa: si usciva il mattino e sino a sera non si rientrava, se non per prendere i figli e portarli alle varie attività sportive e ricreative integrative come calcio, danza, corsi di musica e molto altro. Tutto ruotava attorno alla comodità della "prossimità".
Oggi invece, complice lo smart working, per molti il luogo di lavoro è diventato la casa e le attività dei figli si svolgono più spesso all'aperto e per molti le attività extra scolastiche sono sono anche ridotte di molto. Quindi non serve più essere in centro città o comunque molto prossimi.

Dall'appartamento in centro alla scelta della periferia
Ecco allora che le nuove richieste sono per appartamenti più grandi (almeno 3 locali) o soluzioni indipendenti (villette bifamiliari) per soddisfare la necessità di un ambiente da adibire ad ufficio e la possibilità di avere spazi all'aperto dove trascorrere i momenti di svago e di relax con famiglia ed amici. Sia per struttura (i giardini in città sono numericamente ridotti) come le soluzioni indipendenti, sia per esborso economico, la scelta di acquistare casa in periferia, in luoghi decentrati è diventata preponderante.


Credits: Foto di @daymon_ss | Pixabay
Balconi e terrazzi i più richiesti

Se si rimane in città, dove le soluzioni indipendenti sono difficoltose, appartamenti con balconi e terrazzi hanno veramente fatto un salto verso l'indispensabilità, anche nelle città dove il clima non è poi così mite. Se prima nelle località del Nord Italia era facile rinunciare ad uno spazio esterno, oggi in città come Milano, Torino, Bergamo, non lo è più. Un balzo verso l'alto nelle richieste d'acquisto o d'affitto sono gli appartamenti con balconi e terrazzini che si possono trasformare in base alla stagione e vivere anche in autunno.

Meno investimenti
Se prima l'acquisto di una seconda casa era per semplice investimento, oggi si investe di più sulla propria abitazione personale o su case ed appartamenti da sfruttare direttamente. La prima casa la si preferisce più grande e la seconda casa più piccola ma da vivere, e non come messa a reddito ma per uso vacanziero.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  coronavirus  
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