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Bicicletta come mezzo di trasporto anti crisi

Con la crisi molti italiani hanno riscoperto la bici per economizzare sui costi degli spostamenti.

Bicicletta come mezzo di trasporto anti crisi

Il giro d'Italia, una delle più grandi manifestazioni sportive italiane , è iniziato da pochissimi giorni e come ogni anno sono tante le persone che attendono il passaggio dei ciclisti per gustare dal vivo l'adrenalina dell'agonismo.

La bici è tornata di moda, non solo per lo sport ma anche e soprattutto come mezzo di trasporto: con la crisi e il progressivo aumento del costo del carburante, sono davvero tanti gli italiani che hanno rispolverato le due ruote. Ecco quindi che le difficoltà economiche agevolano il cambiamento e favoriscono lo sviluppo di una nuova mobilità, a basso impatto per l'ambiente e anche per il portafoglio.


Il boom delle due ruote
Secondo l'Ancma (Associazione Nazionale delle aziende italiane costruttrici di veicoli a due ruote) nel 2012 sono state acquistate circa 200mila biciclette in più rispetto all'anno precedente. Si calcola che nei box e nelle cantine degli italiani siano parcheggiate  32 milioni di bici e di queste ben 25 milioni sono usate ogni giorno per spostarsi agevolmente nel traffico senza inquinare.

«C'è un forte incremento nell'uso della bicicletta: nell'ultimo anno si è passati dal 17% al 23% di ciclisti urbani. In più il  17% di coloro che già la utilizzavano come mezzo di trasporto abituale ha dichiarato di averla usata molto di più. Chi invece si spostava  quotidianamente in auto ne ha aumentato l'utilizzo solo nel 10% dei casi» spiega Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility riferendosi ad un'indagine nazionale condotta dall'Osservatorio 50 Città.


Bicicletta mezzo di trasporto anti crisi

La crisi può agevolare la sostenibilità dei trasporti
L'aumento dei prezzi, la precarietà, la disoccupazione, l'insicurezza dei mercati hanno influenzato pesantemente la vita di tutte le persone che ogni giorno devono far fronte a problemi economici sempre crescenti. Tra le voci più costose ci cono sicuramente gli spostamenti e in particolare l'auto, che pesa non poco sul bilancio familiare mensile.

«L'automobile - dichiara il direttore scientifico di Euromobilty - rappresenta la seconda voce di spesa delle famiglie italiane: riducendo l'uso dell'auto, quindi, si risparmia e si hanno risorse in più da mettere in circolo».

La crisi quindi può essere “sfruttata” a vantaggio sociale trasformandola in un'opportunità reale e tangibile di cambiamento. Si potrebbe ad esempio investire nell'ampliamento delle piste ciclabili e nell'incentivazione del bike sharing, il servizio di condivisione di biciclette pubbliche che alcune amministrazioni  come Torino, Milano e Brescia, stanno rendendo disponibile ai lori cittadini.
Nel capoluogo lombardo ad esempio ci sono 13.000 utenti che usufruiscono delle 1.800 biciclette condivise disponibili.


Bicicletta mezzo di trasporto anti crisi

Sicurezza su due ruote
I ciclisti urbani però non hanno vita facile: il 70% di loro chiede un'ampliamento delle piste ciclabili per viaggiare in sicurezza, cosa che non avviene nel normale traffico cittadino con gli automobilisti che mal sopportano le due ruote.
In Italia ci sono solo 3.227 chilometri ciclabili, veramente troppo pochi se paragonati al resto d'Europa. Chi ha una bici è quindi costretto a viaggiare per le strade insieme agli altri mezzi e secondo un’indagine dell'Osservatorio Linear del gruppo Unipol, dal 2001 al 2011 sono ben 2.556 i ciclisti che hanno perso la vita.

Non essendoci abbastanza piste ciclabili, chi si sposta in bici deve quindi fare i conti con strade dissestate, tombini sporgenti, rotaie dei tram, automobilisti indisciplinati. E' fondamentale quindi rendersi ben visibili per evitare incidenti: si può ricorrere ad abiti colorati, catarifrangenti e ricordarsi di accendere sempre i fanali, anche in pieno giorno.

E' buona regola poi adottare altre norme di sicurezza come ad esempio indossare un casco da bici, segnalare con gesti quando ci si appresta a svoltare, scendere sempre dal mezzo e usare le strisce pedonali per attraversare strade trafficate.


L'eco mobilità in Italia non è ancora una realtà ma potrebbe diventare uno degli obiettivi primari da raggiungere per città green e a basso impatto ambientale. Si potrebbe partire proprio dalla ripresa della bici, assecondando la necessità di risparmio sugli spostamenti e investire sulla ritrovata voglia di pedalare degli italiani.

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
TAG  crisi   green  
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