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Berlusconi: «Se mi arrestano sarà rivoluzione»

Berlusconi apre la nuova campagna elettorale e lo fa in diretta durante un'intervista con la radio francese Europe 1, dopo lunghi giorni di silenzio.

Berlusconi: «Se mi arrestano sarà rivoluzione»

Uscito di scena? Fuori dai giochi? Ma quando mai. I giorni di silenzio che sono seguiti alla sua decadenza sono serviti a Silvio Berlusconi solo per prendere fiato e partire nuovamente all'attacco. E dare ufficialmente il via alla sua nuova campagna elettorale, giusto per far capire che lui, il Cavaliere di Arcore, al potere proprio non vuole rinunciarci.
La rottura del silenzio che negli ultimi giorni ha creato sentimenti diversi – paura, sollievo, sgomento, felicità, stupore – all'interno del mondo mediato, è avvenuta in una intervista alla radio “Europe 1”, tutta rigorosamente in francese. «Possono controllarmi il telefono, mi hanno tolto il passaporto e possono arrestarmi quando vogliono. Ma non ho paura, se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia», ha spiegato il leader di Forza Italia ai microfoni d'oltralpe, con molta nonchalance.

Berlusconi in campagna elettorale
“Silvio Berlusconi esiste ancora?”: con questo interrogativo è iniziata l'intervista di Jean-Pierre Elkabbach, conduttore radiofonico dell'emittente francese. E il Cavaliere, dopo esser rimasto alquanto interdetto da tale domanda, ha deciso di far capire che la sua figura continuerà a far parte ancora per molto tempo dello scenario politico italiano, tra la disperazione di molti, la gioia di altri, e lo stupore della stragrande maggioranza dei cittadini europei.
«Sono in campagna elettorale – ha dichiarato – e stiamo cercando di convincere quei 24 milioni di italiani che non hanno ancora deciso di votare per la sinistra. Il governo non è più eletto dal popolo, il 24 maggio è il giorno in cui si voterà per l'Europa, chiediamo di avere la possibilità di avere lo stesso giorno elezioni per l'Italia». Speranzoso di aver già ottenuto la revisione dei processi a suo carico, cosa che sembra esser convinto accadrà di certo, o in Italia o per mezzo del ricorso alla Corte del Lussemburgo.

Berlusconi rivoluzione se lo arrestano

Le dichiarazioni sui processi
È proprio nel parlare dei processi a suo carico che le risposte di Berlusconi si sono fatte più accese. Proclamandosi assolutamente innocente, il Cavaliere ha rifiutato l'esistenza di un qualsiasi fondamento di verità in merito alla condanna per evasione fiscale. «Sono il primo contributore dello stato – ha dichiarato – e nessun italiano può pensare che ho evaso tasse. Sono assolutamente sicuro che alla fine sarò assolto».
Stessa storia per ciò che concerne le testimonianze sulle serate ad Arcore: tutte sciocchezze, dice lui. «Si tratta di una cosa montata dalla giustizia – afferma - per condannarmi hanno bisogno di dire queste cose. Le serate erano assolutamente normali, non ho mai visto un gesto non dico di sesso ma soltanto non elegante, in casa mia. Ma per i giudici, se qualcuno dice qualcosa contro me è sincero, se parla a mia discolpa si tratta di falso».

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
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