Home » Società » Attualità » Boccassini chiede sei anni e l'interdizione perenne per Berlusconi

Boccassini chiede sei anni e l'interdizione perenne per Berlusconi

Caso Ruby: il pm Boccassini chiede sei anni di reclusione per Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile.

Boccassini chiede sei anni e l'interdizione perenne per Berlusconi

Sei anni di reclusione e interdizione perpetua dagli uffici pubblici. E' questa la richiesta del pm Ilda Boccassini, al termine della sua requisitoria, per Silvio Berlusconi, imputato al processo del caso Ruby per concussione e prostituzione minorile.
«La procura ritiene che è stato provato che l'imputato non solo era a conoscenza della minore età, ma ha fatto sesso con una minorenne», ha dichiarato la Boccassini, che si è fatta portavoce della procura di fronte al Tribunale di Milano, illustrando la propria versione della ricostruzione della famosa sera ad Arcore – e non solo.


La ricostruzione dei fatti
Durante la requisitoria la Boccassini ha affermato che nella famosa villa di Berlusconi ad Arcore era in atto «un sistema prostitutivo organizzato per il soddisfacimento sessuale di Silvio Berlusconi», a capo del quale erano in tre: Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Quest'ultima, ha dichiarato il pubblico ministero, «aveva un doppio lavoro, ossia gestiva le case di via Olgettina dove vivevano le ragazze che si prostituivano ed era un rappresentante delle istituzioni nel Consiglio regionale, pagata dai contribuenti».

Berlusconi caso Ruby

Karima al Mahroug, alias Ruby, era entrata in contatto con Emilio Fede nel settembre 2009, durante lo svolgimento di un concorso di bellezza. Secondo la requisitoria, Ruby avrebbe dormito diverse notti ad Arcore tra febbraio e marzo del 2012, diventando «la preferita, la più gettonata delle ragazze in quel contesto di prostituzione».
Il più grande problema? Il non raggiungimento della maggiore età. Lo storico collaboratore del Cavaliere, Emilio Fede, era a conoscenza dell'età della giovane marocchina, come documenta un'intercettazione telefonica. «Possiamo immaginare che una persona con cui aveva un rapporto di fedeltà come Fede non avesse detto a Berlusconi che aveva introdotto ad Arcore una minorenne?», ha chiesto in maniera retorica il pubblico ministero. Su un altro aspetto la Boccassini non ha dubbi: Berlusconi e Ruby hanno sicuramente fatto sesso e la giovane marocchina ha senza dubbio tratto dei benefici economici da ciò. Benefici che, sempre secondo la procura, ammonterebbero a 4,5 milioni circa, in virtù dei quali Ruby ha preferito non raccontare la verità, negando di aver avuto rapporti sessuali con l'ex premier.

Berlusconi caso Ruby

La reazione di Berlusconi
Il Cavaliere ha replicato alla requisitoria della Boccassini con una nota. «Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria – ha scritto l'ex premier – ma ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall'odio, tutto contro l'evidenza, al di là dell'immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!».
La sentenza è per ora prevista per il 24 giugno, giorno in cui Berlusconi tenterà con tutti i mezzi di ribaltare la decisione, tentando di dimostrare la propria innocenza.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
TAG  berlusconi  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami