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Barack Obama presidente USA

Il risultato delle elezioni presidenziali americane ha dato come vincitore il democratico Barack Obama.

Barack Obama presidente USA

 

Il 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America è Barack Obama.


Barack Hussein Obama II, 47 anni, nasce a Honolulu da padre keniota e madre del Kansas, i genitori si conoscono qui all'Università delle Hawaii dove entrambi studiano. La storia però dura poco, quando Barack ha due anni i due si separano, il padre completa gli studi ad Harvard e ritorna in terra natale; muore in un incidente d'auto nel 1982 e vedrà il figlio in una sola ed unica occasione. La madre invece si sposa nuovamente con un altro ex collega universitario indonesiano, da cui avrà una figlia.


Barack frequenta le scuole elementari a Giakarta, poi torna a Honolulu a proseguire gli studi e qui sta con i nonni materni che si occupano di lui a tempo pieno, prima che la madre li raggiunga. Finito il liceo va a studiare al Columbia College della Columbia University, dove consegue la laurea in scienze politiche con specializzazione in relazioni internazionali.

Obama è curioso e attivo, passa alcuni mesi a visitare l'Europa e cinque settimane le dedica alla ricerca delle radici della sua famiglia in Kenya.


Inizia a lavorare e si trasferisce quindi a Chicago come direttore di un progetto no profit che assiste le chiese locali nell'organizzare programmi di apprendistato per i residenti dei quartieri poveri nel South Side.

 

Nel 1988 va ad Harvard, dove studia giurisprudenza. Qui, grazie ai suoi meriti di studio, viene nominato presidente della prestigiosa rivista giuridica "Harvard Law Review", primo afroamericano ad avere questo titolo. Quindi ottiene la laurea con il massimo dei voti.

 

Nel 1992, a 31 anni, sposa Michelle Robinson, giovane avvocato conosciuta in uno studio presso cui lavorano entrambi.


Barack Obama Dream from my fatherLa sua carriera come avvocato continua, tornato a Chicago si impegna attivamente in diverse organizzazioni che difendono i diritti civili e il diritto di voto.

 

Aiutato dalla moglie Michelle scrive un libro di memorie autobiografiche che tratta il tema del crescere da afroamericano in una famiglia bianca di ceto medio, senza il padre, di cui ha soltanto racconti. L'opera viene pubblicata nel 1995 con il titolo Dreams from My Father. La madre morirà poco dopo l'uscita del libro.

Nel 1993 Barack diventa docente di Diritto costituzionale presso l'Università di Chicago, che diverrà definitivamente la sua città adottiva.

 

Soltanto molto tardi, nel 2004, entra in politica, candidandosi per il Partito Democratico e viene eletto al Senato federale.

Nel 2007 la sua figura ottiene per la prima volta un risalto nazionale: è esattamente il 10 febbraio quando pronuncia il suo discorso a Springfield, capitale dell'Illinois, per annunciare la sua candidatura per le elezioni presidenziali 2008.


Il candidato democratico ha prima superato la grande favorita del suo partito Hillary Clinton, ha battuto il rivale repubblicano John McCain, per poi arrivare alla vetta, ottenere la maggioranza dei consensi degli elettori americani e diventare il nuovo Presidente alla Casa Bianca. Si insedierà a Washington il 20 gennaio 2009.

 

La sua campagna elettorale, che ha per slogan “Yes, we can!” (“Sì, noi possiamo!”), è stata condotta egregiamente ed ha avuto fin da subito grande seguito. Fino ad arrivare al giorno delle votazioni, quando si è raggiunto un numero di votanti da record, con seggi elettorali pieni di gente fin dalle prime ore del mattino.

Obama ha votato in Illinois, stato di cui è senatore, alle 7.40 del mattino, in una scuola elementare di Chicago, accompagnato dalla moglie Michelle.


Il candidato repubblicano John McCain ha invece votato a Phoenix, in Arizona, insieme alla consorte Cindy.

Mentre il presidente George W. Bush è rimasto alla Casa Bianca, in attesa del risultato del voto, continuando a evitare di comparire in pubblico.


Fin dalle prime ore del mattino una folla di sostenitori democratici ha raggiunto il Grant Park per la festa elettorale, dove è stata organizzata la cerimonia per festeggiare la possibile vittoria di Obama. Sono stati distribuiti 65 mila biglietti gratuiti e le autorità locali si sono viste costrette ad allestire un'ulteriore area poco distante per chi non poteva entrare ma voleva comunque vedere Obama e sentire il suo discorso.


Per precauzione non sono usciti exit poll fino alle 17, per evitare lo spiacevole inconveniente di quattro anni fa, quando i primi dati hanno prodotto pronostici errati che davano per vincitore Kerry, quando poi così non è stato.


Ma finalmente all'annuncio della vittoria di Barack Obama la gente ha potuto scendere in strada e festeggiare. Migliaia di persone hanno manifestato il loro consenso davanti ad un megaschermo installato a Times Square a New York. Altre migliaia hanno affollato le strade di Harlem, la cosiddetta capitale nera d'America. Ad Atlanta, sulla tomba di Martin Luther King altre migliaia hanno tenuto una veglia con candele.


Congratulazioni e messaggi di auguri sono giunti al neo-eletto presidente da personalità e rappresentati di molti Paesi.


Le elezioni americane sono state seguite da tutto il mondo con molta curiosità e attenzione. Si crede che Obama possa portare ad una svolta, una ventata di novità e positività su tutti i fronti, da quello politico-economico a quello sociale. La prima questione che dovrà affrontare sarà la crisi finanziaria, la più pesante dai tempi della Grande Depressione. Obama ha fin da ora programmato interventi pari a 175 miliardi di dollari, ha promesso che taglierà le tasse per i ceti medio-bassi e che le alzerà per i redditi superiori ai 250mila dollari annui.

Ora non rimane che attendere che il presidente inizi ufficialmente il suo mandato e produca i risultati delle sue parole.


 


Di Ilaria © Riproduzione Riservata
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