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Allarme fumo: prima sigaretta 11 anni

Ha compiuto dieci anni oggi la "legge Sirchia", che vieta il fumo nei locali pubblici. Si è ridotto il numero di fumatori ma non tra i più giovani

Allarme fumo: prima sigaretta 11 anni

A lanciare l'allarme, nel corso di un evento organizzato all'Istituto Visconti di Roma per celebrare i dieci anni dall'entrata in vigore della legge Sirchia - art 51 “Tutela della salute dei non fumatori” della legge 3/2003, ricordata con il nome dell'allora Ministro della Salute che l’ha proposta, Girolamo Sirchia - che ha vietato il fumo nei locali pubblici è stato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. «Le statistiche sostengono che c'è stato un incremento importante tra i fumatori giovanissimi, in età 11-12 anni, e questo vuol dire che si è abbassato il livello di guardia e di consapevolezza», ha spiegato Lorenzin. Sempre secondo il ministro, con l'avvento della legge Sirchia c'è stato un periodo in cui fumare tra i giovanissimi non era più “di moda”, mentre adesso la situazione sembra in parte essere cambiata con un ritorno di fiamma su vecchi stereotipi. Da qui la necessità di intervenire con campagne di prevenzione e sensibilizzazione, nelle scuole e non solo oltre alla preziosa norma che dal 2013 vieta il fumo anche negli spazi esterni degli istituti scolastici e la vendita di prodotti del tabacco agli under 18.

Emulare “i grandi”?
L'effetto emulazione è un fattore non trascurabile, poiché tra quelli che sembrano avvicinare i giovanissimi al fumo: recenti dati del rapporto “Bes 2014” dell'Istat hanno in effetti evidenziato che gli adulti e i ventenni, che in qualche modo sono un riferimento per i giovanissimi, non sembrano dare il “buon esempio”: tra gli uomini, nel 2013, la percentuale più elevata di fumatori infatti si osserva tra i 25 e i 34 anni (36,2%) e tra i 20 e i 24 anni (34%), mentre tra le donne si registra tra i 45-54 anni (22,1%). Il tutto senza trascurare le percentuali di fumatori tra i ragazzi di 14-19 anni (14,5% per i maschi e 8% per le femmine), perché anche in questo caso l'effetto emulazione (di un fratello maggiore) potrebbe fare da traino anche per chi ha appena qualche anno in meno.



Meglio non iniziare
«Fumare non rende più “cool”, si tratta di una stupidaggine. Una volta che si entra nella spirale, però, è complicato uscirne», ha sottolineato il Ministro rivolgendosi agli studenti del liceo romano, sottolineando che «la migliore maniera per non cadere nella dipendenza è non iniziare».

Un film didattico
Anche la Consulta sul Tabagismo ha festeggiato il decennale della legge presentando un'iniziativa educazionale per la scuola, luogo di prevenzione per eccellenza. «Vogliamo spiegare che l'uso del tabacco non fa parte della normale esistenza degli umani ma è un artefatto creato ad arte da chi trae lauti guadagni da una dipendenza del 20%-25% della popolazione» ha detto Girolamo Sirchia, Presidente della Consulta. «Per questo motivo abbiamo realizzato uno strumento innovativo di promozione della salute, un film interattivo dal titolo The Answer - la risposta siamo noi. Si tratta di un percorso didattico-educativo per i ragazzi, le loro famiglie e la comunità». Il film, che verrà girato nel mesi di aprile e maggio, sarà messo a disposizione di alcune scuole prima dell'inizio del prossimo anno scolastico 2015-2016 ai fini della validazione.

Di © Riproduzione Riservata
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