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Albero di Natale vero o finto?

L'8 dicembre si avvicina e siamo tutti alla ricerca dell'albero di natale da addobbare. Dilemma: albero di natale vero o finto?

Albero di Natale vero o finto?

Siamo arrivati a Natale, ormai si è entrati mentalmente in quella sorta di frenesia sia fisica sia psicologica sia sorprende e invade un pochino tutti noi, è ora di preparare il presepe e l’albero, è arrivato il momento di cercare i regali di natale, di addobbare la casa e renderla perfetta per i parenti e gli ospiti che presto arriveranno.
L’albero è tra i simboli di Natale uno dei più belli, dei più amati dai più piccoli, con le sue luci, i colori, le palline di natale che luccicano e tutte le cose che possiamo appendere.

Ogni anno si apre il solito dilemma, albero vero o finto?

E qui molti di noi sono sicuri, apologisti dell’ambiente e impavidi paladini delle foreste, optano senza ombra di dubbio per quelli finti.
Altri invece, ogni anno partono alla ricerca dell’albero più bello, ovviamente e rigorosamente vero, perché dà quel tocco tipico alla casa, vuoi per il profumo resinoso, vuoi per il verde intenso che insieme al rosso rappresentano i colori di questa importante e solenne festa.


Da dove arriveranno gli alberi veri, profumati e purtroppo il più delle volte destinati a morire in casa?
La Toscana rappresenta la regione che maggiormente ne fornisce ogni anno in modo abbondante.
La specie più coltivata è l’abete rosso (80%), si tratta di un albero che per raggiungere un’altezza media ci impiega circa cinque o sei anni, seguono poi l’abete bianco e l’abete normandiana, questi ultimi due sono meno frequenti è un pochino più difficili da far sopravvivere.
Ovviamente molti alberi sono d’importazione, soprattutto dai paesi scandinavi, dalla Bulgaria e dalla Romania.
Il costo quest’anno si aggirerà tra i venti e i 30 euro per altezze medie, di circa un metro e mezzo, ma potrà salire…con l’altezza e la grandezza dell’albero!

E quando finisce il natale?
Quando il Natale è passato se l’albero dà segni di vita, possiamo provare a portarlo nella casa in montagna o in campagna, in mancanza regalarlo a qualcuno che ha la possibilità di ripiantarlo, oppure riportarlo dal vivaista.

Presso la catena OBI, è presente l’operazione “Sempreverde Semprevivo”, se si riporta l’albero entro il 9 gennaio si ha la possibilità di ottenere in cambio un buono pari al valore dell’albero.

Da Ikea quest’anno c’è una bella iniziativa “green”, partita al 14 novembre, la possibilità di comprare un albero alla cifra fissa di 10.99 euro, per tutti gli esemplari di Picea Omorika, quest’albero potrà essere riconsegnato tra il 7 e il 12 gennaio, consegnando albero più scontrino si riceverà anche qui, un buono pari al prezzo dell’albero, spendibile dal 25 gennaio fino al 28 febbraio. L’Ikea s’impegnerà a donare per ogni albero acquistato 3 euro al FAI (fondo per l’ambiente Italiano).

Perché scegliere un albero sintetico
Optare per un albero sintetico, significa invece, semplicemente scendere in cantina poco prima dell’Immacolata, con tutta calma e addobbarlo, magari ogni anno con addobbi diversi.
Questa è una scelta assolutamente economica, rispettosa dell’ambiente e se vogliamo perfetta per i più pigri!
Volendo per i più innovativi ambientalisti, c’è la possibilità di colpire con effetti speciali bambini e ospiti, mostrando un piccolo albero ecologico di poco meno di 50 cm alimentato a energia solare (D Mail.it), si mettono nel terreno direttamente, la sera s’illuminano da soli e al mattino si spengono da soli.

Fate attenzioni alle luminarie varie, poiché sovente le lucine tanto amate soprattutto dai più piccoli non sono a norma, e in ultimo, per tutti quelli che soffrono di allergie, non dimenticate che per chi soffre di allergie alla polvere o agli acari, se si riporta dalla cantina in casa lo scatolone natalizio, sarà bene farlo sostare sul balcone almeno una notte ed eliminare tutta la polvere sopra, prima di partire convinti a fare l’albero tra uno starnuto e l’altro!

Di © Riproduzione Riservata
TAG  natale  
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2 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da Mahurin
     

    Gentili lettori,
    Non abboccate a queste presunte attività di difesa dell' ambiente proposte da una multinazionale come l' Ikea che cerca di costruirsi con esse una facciata di azienda attenta all' ecosostenibilità del suo business. Basta una riflessione sul modello di vendita che essa propone (consumismo "usa e getta", richiamo di milioni di automobili per anno in ciascun dei suoi punti vendita con conseguenti danni da inquinamento agli abitanti circostanti, scarsissima trasparenza dei suoi approvvigionamenti di materie prime : solo il 13% del legno che usano è certificato CFC, condizioni di lavoro solo apparentemente "certificate" in termini di solidarietà sociale : il loro programma di controllo tanto declamaTO , l' IWAY, viene effettuato esclusivamente da loro stessi e nessun serio ente di controllo è coinvolto o chiamato a certificarne procedure o risultati) per capire che ci troviamo di fronte ad una vera e propria impostura gestita assai strumentalmente con l' unico obiettivo di attirare sempre nuovi clienti. Che è infatti l' obiettivo concreto di questa campagna : restituire l' albero presso il negozio ed offrirvi un buono che Vi invogli a fare un nuovo giro in esso col fine di generare altri acquisti d' impulso, ma mai piantare loro stessi dei nuovi alberi per combattere la deforestazione. D' altronde una seria e paziente ricerca con Google su Internet, che vada cioè oltre le prime voci (dominate dalle pagine web della benefica multinazionale e di tutte le iniziative che essa genera a contorno della sua attività a fini pubblicitari e di conseguenza consultate dalla maggioranza dei navigatori), vi svelerà una realtà ben diversa da quella che la "democratica" multinazionale (che controsenso in essere !) vuole mostrare attraverso una miriade di attività di puro mimetismo comunicazionale. Dispiace solo che una associazione encomiabile per spirito e fini come il FAI si lasci coinvolgere (ma non è purtroppo la sola, anzi)in "iniziative" di tal scarsa trasparenza. Saluti

  2. io preferisco gli alberi sintetici per ovvie ragioni..riguardo le varie iniziative di negozi, multinazinali,ipermercati,..ecc grazie al cielo nn credo siano tutte false...saro ingenua nn so pero mi piace credere che un po di umanita e sensibilita e altruismo a sto mondo ci sia ancora e ci sara sempre...il mondo è bello perche vario...e grazie a Dio nn cè solo del marcio..anche se a volte anche la tv ci fa vedere solo quello..ma la vita il mondo la gente è molto di piu...ci sono varie sfumature..

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