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8 Marzo: riflessioni sul ruolo della donna

La celebrazione della Festa della Donna come occasione di riflessione personale.

8 marzo: riflessione sul ruolo della donna
Siamo anche quest’anno al giorno dedicato alla donna. Non vorrei finire nella retorica che le donne vanno festeggiate ogni giorno, a questa stregua potremmo dirlo del 1 maggio (io celebro tutte le volte che entro in ufficio…), o di San Valentino o delle celebrazioni per le mamme, i papà e i nonni. Quindi, sorvoliamo.
Volevo invece fare qualche riflessione su cosa sta succedendo e su come e quante cose sono cambiate. Il titolo di un film diceva ‘Non è un paese per vecchi’, per certi versi si potrebbe dire ‘Non è un paese per donne’. Vero, la liberalizzazione della donna, per certi versi ha fatto passi da gigante, a cominciare dal diritto di voto, al diritto di avere o non avere figli, ad avere modo di essere indipendenti, però… Però non è propriamente vero, purtroppo.

Prima di arrivare all’affermazione banale che i salari delle donne sono ‘internazionalmente’ più bassi, pensiamo a quanto è difficile per una donna trovare un lavoro; rimane sempre valida la regola che in età fertile è spesso privilegiato un uomo perché non rimane incinta. Perché se poi ci sono dei figli piccoli, è la mamma che deve ‘correre’ per le varie emergenze, quando si dice che dietro ad un grande uomo c’è una grande donna… dietro a una grande donna c’è spessissimo tanta fatica e tanto sacrificio. Ho la fortuna di conoscere donne in diversi ambienti e in ognuno le donne non sono così valorizzate. Fate anche voi un’analisi nel vostro luogo di lavoro.
Nella medicina, i grandi primari sono uomini, pochissime le donne e quelle poche sono degli uomini mancati o vivono per il lavoro. Nel mondo industriale, Emma Marcegaglia è una mosca bianca, nel mondo politico…visto quanto se ne parla vorrei evitare, ma ormai ci si chiede chi è stata valorizzata per meriti politici o per altri meriti.

L’immagine della donna da questa situazione ne esce veramente devastata, l’insegnamento è che con l’uso del corpo si va in ogni dove, quindi meglio fare la velina che il medico. Ognuno ha le sue idee, le rispetto, ma spero che ci sia in ognuno di noi la riflessione che non è questa la posizione che valorizza la donna.

Le donne sono scese in piazza per questo
, non molto tempo fa (la manifestazione ‘Se non ora, quando?’ del 13 Febbraio). Contro la considerazione solo di un involucro che ormai è poco rispettato. Le violenze sulle donne hanno avuto un incremento vertiginoso, la violenza operata contro di loro è devastante. Pensate solo agli ultimi esempi di cronaca: una donna presa a pugni e lasciata a morire per terra, un fidanzato che accoltella la ex con la complicità di alcuni amici, una donna che viene uccisa e lascia tre figli (l’assassino è il padre) perché si è rifatta una vita. E poi i recidivi che ammazzano a poca distanza di tempo una fidanzata dall’altra, come si fa a non farsi mille domande.

Immagine della donna nella società
Ma le donne continuano a combattere e a essere più forti, sorgono associazioni contro lo stalking che è finalmente un reato, contro le molestie, contro l’omertà e la vergogna.
Pensate a quello che siete, quando durante l’anno ce lo dimentichiamo, fatelo almeno l’8 Marzo. Questa è sicuramente una celebrazione, poi certo, uscire, brindare, ballare, ma pensiamo a cosa siamo e quanto valiamo.

Di , © Riproduzione Riservata
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