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Sindrome di Morris: DNA da uomo in un corpo da donna

Detta anche “sindrome della bella donna” è una rara condizione genetica nella quale l'individuo è per alcuni tratti un uomo e per altri una donna. Da cosa dipende questa malattia? Come ci si convive?

Sindrome di Morris: DNA da uomo in un corpo da donna

Negli ultimi giorni è apparsa su molti giornali la notizia della pallavolista e ora modella Alessia Ameri affetta dalla Sindrome di Morris che ha subìto offese e insulti via web a causa della sua patologia, sconosciuta alla maggior parte delle persone.
Per questo motivo è doveroso fare un po' di chiarezza in merito a tale malattia, chiamata anche sindrome di insensibilità agli androgeni (Ais) o più volgarmente “sindrome della bella donna”.
Si tratta di una condizione genetica molto rara che riguarda soprattutto lo sviluppo del sistema riproduttivo e genitale ed esistono diverse forme a seconda del livello di risposta agli androgeni.
Ma vediamo più nello specifico di cosa si tratta.


Dna maschile in un corpo femminile
Ciò che definisce il nostro sesso genetico è il DNA: i cromosomi XY servono a formare gli organi maschili e i cromosomi XX invece quelli femminili. Tuttavia esistono delle modificazioni genetiche che hanno ripercussioni sullo sviluppo dei caratteri sessuali e sulla produzione di ormoni.
Una di queste è appunto la sindrome di Morris, il disturbo in cui individui geneticamente uomini, con cromosomi XY, sviluppano caratteri tipicamente femminili come seno e vagina e sono a tutti gli effetti, psicologicamente, socialmente e legalmente femmine!
Solitamente sono donne molto belle con gambe lunghissime, vita sottile e una folta chioma di capelli, ma non hanno utero, tube e ovaie.

Insensibilità agli androgeni
L'Ais non è da confondere con l'ermafroditismo, condizione in cui la persona può avere sia genitali maschili che femminili (in quanto vengono prodotti sia gameti femminili che maschili), perché nella sindrome di Morris, già nella vita intrauterina si ha un'insensibilità nei confronti degli ormoni androgeni che sono i responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali maschili primari e secondari.
Nel caso l'insensibilità sia completa la persona non svilupperà alcun carattere maschile ma avrà invece la vagina, (anche se a volte molto corta ed è necessario un intervento per consentire i rapporti sessuali), seno e tratti somatici da donna, pur mancando tube di Fallopio, utero e ovaie.
Se l'insensibilità è parziale le cellule rispondono in parte agli androgeni e i caratteri sessuali esterni sono in parte maschili e in parte femminili.

Diagnosi e terapia
Nella maggior parte dei casi la sindrome di Morris viene diagnosticata in pubertà, quando nonostante l'età la ragazzina presenta amenorrea, ovvero non compare il ciclo mestruale, i peli pubici sono quasi del tutto assenti e sono presenti rigonfiamenti e dolori addominali a causa della presenza di testicoli imprigionati nel canale inguinale.
In presenza di tali sintomi il medico può fare accertamenti e scoprire che la ragazzina presenta la sindrome di insensibilità agli androgeni.
Non esistono terapie specifiche, se non la rimozione chirurgica delle gonadi costrette nell'addome e talora un supporto psicologico per accettare tale condizione che ovviamente impedisce anche la fertilità.

Di , © Riproduzione Riservata
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