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Desiderio sessuale: tra biologia e psiche

Libido, pulsione, attrazione, voglia: questi e altri modi per definire il desiderio sessuale ci fanno capire la complessità dell'argomento, ricco di implicazioni biologiche, psichiche e relazionali strettamente interconnesse

Desiderio sessuale: tra biologia e psiche

Il desiderio sessuale rappresenta la dimensione più sfuggente della sessualità umana perché è praticamente impossibile darne una definizione oggettiva e una misura quantitativa. I vari studi di sessuologia sono giunti ad alcune conclusioni sostenendo che nell'adulto il desiderio è un fenomeno dinamico e mutevole, correlato con gli eventi della vita e può variare lungo un continuum che va dalla passione, al bisogno, all'interesse, all'indifferenza fino alla riluttanza.

È composto da tre forze:

  • componente biologica
  • componente psicologica (influenzata dagli stati mentali personali come la gioia o il dolore, da stati interpersonali come affetto, disaccordo e da altri elementi come la durata della relazione e l'infedeltà
  • componente culturale che riflette valori, significati, ruoli che si sono appresi da piccoli e che influenzano la nostra vita.



Biologia e psiche

Il desiderio può essere considerato l'espressione di una funzione attivata sia da stimoli interni che stimoli esterni che inducono a comportarsi sessualmente. Tra gli stimoli endogeni vi sono l'immaginario erotico e le fantasie, i bisogni pulsionali e gli affetti che attivano i centri cerebrali che coordinano le emozioni e i comportamenti appetitivi.
Gli stimoli esogeni, invece, comprendono tutta una serie di segnali veicolati dagli organi di senso e che attivano sia la corteccia cerebrale che i centri che coordinano il comportamento sessuale.


Il desiderio nell'uomo e nella donna
Secondo le principali ricerche il desiderio sessuale è costante e continuo nell'uomo, anche se può vivere alcuni momenti di declino, mentre è fisiologicamente discontinuo nelle donne, in base ai cambiamenti ormonali e agli stati fisiologici ed emotivi legati al ciclo mestruale, alla gravidanza, al puerperio e alla menopausa.
Negli uomini poi appare più intenso per il ruolo che gioca il testosterone, e meno forte nelle donne che sono più vulnerabili all'effetto di fattori relazionali e del contesto.
Studi recenti, hanno scoperto che nella sessualità femminile il desiderio in molti casi può essere attivato dalla sensazione di eccitazione genitale e non solo viceversa; quindi la donna può provare il desiderio solo dopo l'eccitazione e in questo modo l'uno rinforza l'altro.


La caduta del desiderio
Il desiderio nasce nell'infanzia e continua per tutta la vita; ci sono però fasi, malattie, situazioni che possono bloccarlo. Le motivazioni del calo del desiderio maschile possono essere diverse da quelle femminili, l'importante quando capita è cercare di capire il perché, parlarne con il partner, con un medico per trovare una soluzione e darsi del tempo per ascoltare se stessi. A volte il mancato desiderio sessuale coincide con delle nostre insoddisfazioni in altri campi della vita.

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