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Cambiare sesso

Negli ultimi tempi sono sempre di più le persone, famose e non, che non riconoscendosi nel proprio corpo, ma identificandosi nell'identità sessuale opposta a quella di nascita, decidono di cambiare sesso. Ma qual è l'iter da seguire? In Italia è legale?

Cambiare sesso

Transessualismo
In primis va specificato che il transessualismo non ha nulla a che vedere con le perversioni: non si tratta di un capriccio o di una fantasia momentanea. La medicina lo definisce un disturbo dell'identità di genere e stime prudenti indicano che almeno 5 persone su 100 mila sono transessuali, ovvero uomini o donne che hanno deciso di cambiare sesso. Il transessuale è una persona che non si identifica con il proprio sesso biologico, cioè pur essendo nato uomo si sente donna o, al contrario, è nata donna ma si sente uomo.
Le persone transessuali che lo desiderano possono seguire un preciso iter medico e legale che permette di cambiare la propria identità sessuale nel corpo e davanti alla legge.

La legge per il cambio di sesso
In Italia la legge 164 del 1982 regola gli aspetti legali e pratici della procedura per cambiare sesso, chirurgicamente e anagraficamente. La trasformazione viene poi regolamentata dal Sistema Sanitario Nazionale: gli interventi chirurgici devono essere autorizzati dal Tribunale, mentre le cure ormonali possono essere prescritte da un endocrinologo, dopo la diagnosi di disturbo dell'identità di genere. Chi decide di cambiare sesso deve fare una specifica richiesta al tribunale della città di residenza, che incaricherà un consulente psichiatra di accertare, attraverso colloqui e altri esami, se la persona soffre di disforia di genere. Con questa diagnosi la persona può rivolgersi ad un endocrinologo per iniziare la cura ormonale. Con il parere positivo dello psichiatra, poi, il tribunale autorizza gli interventi chirurgici. Le operazioni fondamentali sono a carico del Ssn e avvengono in strutture pubbliche.
Dopo il cambiamento chirurgico, il tribunale emetterà una sentenza per cambiare identità all'anagrafe e su tutti i documenti, tranne che nell'estratto integrale di nascita e nel casellario giudiziario. La legge italiana non consente il cambio di identità anagrafica alle persone che si sottopongono solamente a cura ormonale.

L'iter da seguire
Il percorso che porta una persona a cambiare identità sessuale è lungo e complesso e comprende:

  • percorso psicologico
  • terapia ormonale dopo almeno 6 mesi di terapia psicologica, che ha l'obiettivo di cambiare i caratteri secondari (va continuata tutta la vita);
  • riconversione chirurgica di sesso;
  • follow up, incontri con gli specialisti a distanza di 6 mesi, 1 anno e 2 anni per accertare il benessere psicofisico della persona.

Gli interventi chirurgici
La riconversione chirurgica prevede una serie di interventi per modificare gradualmente, ma in modo irreversibile, i caratteri sessuali primari. I principali interventi da uomo a donna sono la mastoplastica additiva e la vaginoplastica. Gli interventi da donna a uomo invece sono l'adenectomia sottocutanea (riduzione del seno),l'istero annessectomia (per eliminare utero e ovaie), la falloplastica e la scrotoplastica (costruzione di pene e scroto).

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