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Rapporti sessuali frequenti ma brevi e coppie insoddisfatte dell'intimità

I rapporti sessuali frequenti sono un toccasana per la coppia e per la salute, ma che succede se questi incontri avvengono spesso ma sono brevi?

Rapporti sessuali frequenti ma brevi e coppie insoddisfatte dell'intimità

Secondo una ricerca effettuata da Doxa Pharma, su iniziativa della Società Italiana di urologia e dall'Associazione ginecologi ospedalieri italiani, gli uomini italiani sono tra i più focosi al mondo, con una media di 108 rapporti all'anno, rispetto alla media mondiale che ne conta 103. Tuttavia, i maschi italiani detengono un altro primato: per 1 coppia su 4 il rapporto sessuale non dura più di due minuti.

L'attività sessuale non è mai troppo frequente, anzi svolta in modo regolare è utile per il benessere del corpo e per l'apparato genitale, soprattutto alla prostata e all'apparato cardiovascolare. Inoltre si mantengono alte le concentrazioni di testosterone nell'uomo e quindi nessun medico si sognerebbe di sconsigliare il sesso, purché sia fatto in modo consapevole e con le dovute precauzioni.

Quindi un'intensa attività sessuale ha ripercussioni positive, l'importante è che non diventi l'unico modo di relazionarsi con il proprio partner o con le persone in generale.


Credits: Foto di @anaterate | Pixabay Variabili geografiche
I dati della Doxa Pharma andrebbero però contestualizzati e analizzati anche dal punto di vista geografico, perché ci sono differenze tra nord e sud Italia. In un paese a crescita zero, sono le nascite del meridione a tenere alta la media nazionale, altrimenti abbattuta dal nord. Alla base ci sarebbero fattori di ordine culturale che conducono a una particolare precocità nel rapportarsi al sesso al sud. I maschi di Calabria, Basilicata e Campania sarebbero quelli più focosi e più attivi sessualmente, insieme a quelli Siciliani, e sono proprio in queste regioni che si registra anche una maggior soddisfazione sessuale.


Tanti rapporti ma veloci
Il rovescio della medaglia, però, è che per 1 coppia su 4 il rapporto sessuale non dura più di due minuti e ben 7 intervistati su 10 ammettono di sentirsi insoddisfatti della propria vita intima. Con queste premesse il rischio di infedeltà è piuttosto alto e metà delle donne confessa di pensare ad un altro uomo durante l'atto e 1 su 5 di essere passata, dopo un anno, dalla semplice fantasia al tradimento effettivo o alla rottura, proprio perché frustrato sessualmente.

La causa principale di questa velocità nel rapporto è l'eiaculazione precoce; sono circa 4 milioni gli italiani che ne soffrono e le motivazioni possono essere fisiche o psicologiche.


Credits: Foto di @Capri23auto | Pixabay Curarsi è un tabù
Malgrado l'intenzione dichiarata di voler migliorare la situazione, solo una minima parte di uomini (10%), si rivolge al medico o sa che esistono soluzioni efficaci per i molti problemi legati alla sessualità. La maggior parte ripiega su soluzioni fai da te ricercate in internet, oppure preferiscono andare con le prostitute, con le quali spesso l'eiaculazione precoce non si presenta, perché non hanno ansia da prestazione.

Mentre però piano piano si sta un po' sdoganando la problematica delle disfunzione erettili, che rappresenta un problema non secondario per la coppia, il campo dell'eiaculazione precoce rimane ancora molto inesplorato, perché tutto sommato l'uomo raggiunge la sua soddisfazione.

Quindi se non è la donna a dare l'allarme, purtroppo non si sente la necessità di rivolgersi a uno specialista.

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