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Ermafroditi

L'ermafrodita è una essere vivente che possiede gli organi genitali di entrambi i sessi. Questa condizione fisica è una rarità negli uomini, come testimoniano i pochi studi medici e psicologici sull’argomento, mentre può essere una condizione normale per alcune specie animali, come per esempio le lumache

Ermafroditi

Chi è l’ermafrodita
L’ermafrodita è quella persona che possiede organi genitali sia maschili che femminili. Nei pochissimi casi conosciuti è stato compito dei genitori “scegliere” il sesso del bambino, dopo alcuni esami che valutano la predisposizione a livello ormonale, ovvero la prevalenza di testosterone (ormone maschile) o di estrogeni (ormoni femminili). Dopo questa decisione, cioè alla così detta attribuzione dei genitali e quindi del sesso, si interviene chirurgicamente per asportare l’organo sessuale in eccesso. Per fortuna queste vicende sconvolgenti sia dal punto di vista psicologico che fisico, sono davvero rare.

 

L'Ermafroditismo

L'ermafroditismo è un fenomeno col quale un essere vivente può produrre sia i gameti maschili sia quelli femminili, sia allo stesso tempo che in momenti successivi.
E' detto anche monoicismo (in contrapposizione al diocismo) e in alcune specie animali come gli invertebrati (es lumache) è un fenomeno comune o addirittura indispensabile alla riproduzione.

 

Lo pseudoermafroditismo
Molto più frequenti rispetto agli ermafroditi, ma non per questo con minori problemi, sono i casi di pseudoermafroditismo, ovvero quelle persone che possiedono i genitali ambigui. Per esempio maschi con il pene e i testicoli molto piccoli (o addirittura testicoli interni) e anche un accenno di vagina; oppure femmine con un clitoride molto grande che assomiglia a un pene. Questo tipo di malformazioni hanno diversi gradi e sono più o meno evidenti, in più possono aggiungersi altri disturbi: uomini con assenza di peluria e voce soave, o donne irsute, con tratti e timbro di voce mascolini. In questi casi il problema esiste già a livello fetale; all’interno dell’utero infatti, il feto può subire disfunzioni ormonali che lo portano ad avere un eccesso di ormoni maschili o femminili.

Attrice Kim Novak famosa ermafroditaLa sindrome di Morris
Altra malattia, diversa dalle altre, è la sindrome di Morris; tra le persone più famose che hanno questo disturbo si ricorda la bellissima attrice Kim Novak. Chi è colpito da questa malattia è un maschio a livello genetico (per cui ha un cromosoma X e uno Y), ma non assimila, già a livello fetale, gli ormoni maschili. La netta conseguenza alla nascita è che il bambino presenta tutte le caratteristiche femminili: non ha il pene, i testicoli sono nascosti, ha la vagina, ma non possiede l’utero (e dunque non potrà avere figli). In ogni caso sia a livello fisico che psicologico questa persona, si sente in tutto e per tutto donna, e spesso, i tratti somatici sono particolarmente delicati e femminili, così come il modo di pensare.

Di © Riproduzione Riservata

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4 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da jonnybgood
     

    casi della vita,scherzi di madre natura.

  2. Inviato da Hijada
     

    Facciamo attenzione a non fare figure di [] nel definire malattie delle semplici differenze genetiche.
    L'essere omosessuale, lesbica, bisessuale o emafrodite non vuol dire essere malati.E' stato appurato scientificamente che sono semplicemente delle altre forme genetiche.

  3. Inviato da biancafracas
     

    Hijada, ha perfettamente ragione e nel testo quando si è parlato di ermafroditi non si è detto che si tratta di una malattia. nemmeno in altri articoli sull'omosessualità, si è mai voluto far passare questa modalità di vivere l'amore e il seso come malattia. per quanto riguarda però la sindrome di Morris, la si definisce malattia perchè La sindrome da insensibilità agli androgeni è inclusa nella lista delle malattie rare. l'errore che è stato fatto è nella forma, scrivendo, "altra malattia," dal momento che prima non avevamo parlato di malattie ma di sindromi. provvederemo a correggere, grazie

  4. Inviato da merylho43
     

    Come interpretare alcuni attributi comuni ai due sessi maschile-femminile?
    Perché il maschio ha i capezzoli pur non dovendo allattare, ma sono sensibili eroticamente?’
    Perché la femmina possiede una clitoride che ricorda il pene maschile (più o meno grande) ma è sterile mantenendo tuttavia la sensibilità erotica al fine di avere un organo simile a quello del maschio?
    La logica ci porterebbe a dedurre che in origine anche noi esseri umani o preposti a diventare tali fossimo una razza ermafrodita.
    Una logica rafforzata dal fatto che riproducendo se stesso l’ermafrodita si affrancava comunque la prosecuzione della razza in quanto se moriva, il figlio proseguiva da solo la specie.
    Ci si chiede allora come i sessi si siano separati nella maniera che noi oggi osserviamo!?
    Occorre allargare l’ottica del tempo ed allargarlo di qualche milione di anni.
    Supponiamo che la nostra razza ermafrodita (di poche unità) si è manifestata in una nicchia dove il clima ed il cibo erano favorevoli a far si che tutto era a portata di mano (probabilmente in zona equatoriale) secondo la legge naturale quando il cibo ed il clima sono favorevoli la vita si moltiplica con facilità. Gli ermafroditi hanno quindi cominciato a moltiplicarsi ma col passare dei secoli e l’aumento della popolazione (avvenuta molto lentamente a causa della mortalità altissima per consanguineità) il cibo ha cominciato a scarseggiare. Qui entrano in funzione i ruoli. Un ermafrodita ha dovuto dedicarsi alla prole in quanto almeno per i primi mesi il figlio non poteva essere lasciato solo, un altro ermafrodita si è incaricato di provvedere al cibo allontanandosi sempre di più.
    E’ evidente che col passare dei secoli i ruoli si sono sempre meglio definiti e gli organi sessuali non più utilizzati hanno iniziato a modificarsi. L’ermafrodita cacciatore generava ( non partoriva) figli con seni sempre più piccoli fino a sparire e rimanere solo i capezzoli e l’ermafrodita preposto alla prole continuando quindi ad allattare, partoriva figli con un pene sempre più piccolo in quanto l’attività sessuale di penetrazione diminuiva a causa delle gravidanze ed allattamento continuo.
    Quindi i ruoli hanno determinato la separazione dei sessi. Ma come tutte le evoluzioni e salti di qualità avvenne una grande selezione di ermafroditi che non erano più riproduttivi ovvero non erano ne maschi ne femmine ben definiti e oramai non più ermafroditi originali. (questo potrebbe spiegare l’omosessualità dei nostri tempi frutto di una memoria inconscia che si libera solo manifestandola liberamente)
    Rimasero quindi pochi maschi e femmine e qui inizia la storia che la chiesa ci vuol dare a bere di Adamo ed Eva. Quella Adamitica quindi la si può considerare la razza di pochi umani rimasti sparsi lungo l’asse equatoriale ed erano maschi e femmine consanguinei.
    Qui comincia un’altra storia….. quella dell’accoppiamento tra quei pochi rimasti dove l’incesto era un passaggio obbligato per moltiplicarsi, quando le coscienze erano ancora chiuse, la parola definita non esisteva e tutto avveniva nella più naturale forma di sopravvivenza e la sessualità era un importante mezzo di comunicazione ed equilibrio sociale.
    Ma la storia continua, tra grandi tragedie e fondamentali conquiste.

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