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Adolescenti e sesso

Fare sesso tra i giovani è quasi un obbligo, un modo per sentirsi grandi, che spinge a fare esperienze anche se non si è maturi e talvolta a sperimentare la sessualità troppo presto.

Adolescenti e sesso

Pare che l’età della prima volta per i giovani italiani, in media con il resto d’Europa, sia 17 anni. Le ricerche più recenti rivelano che gli adolescenti fanno l’amore sempre più presto, ma nella maggior parte dei casi sono ancora poco informati sulla contraccezione e non hanno un’adeguata educazione sessuale. Di questi ragazzi alle prese con le prime esperienze si parla molto. Sono al centro di studi sul comportamento sessuale e fanno discutere esperti e insegnanti per la loro precocità. Secondo uno studio sugli atteggiamenti e i comportamenti dei giovani italiani che ha coinvolto 530 studenti maschi tra i 18 e i 24 anni, il numero di ragazzi ancora vergini corrisponde al 16%.


Credits: Foto di @carlostm_10 |  Pixabay I motivi

Da circa un secolo si osserva un costante e progressivo anticipo dello sviluppo puberale del bambino, e soprattutto della bambina. Questo comporta un conseguente anticipo delle pulsioni sessuali. Negli ultimi vent’anni il trend si è confermato, se non accentuato, e sono aumentati gli stimoli e i modelli veicolati in gran parte dai media fortemente sessualizzati. A questo si aggiunge che la caratteristica considerata più importante dagli adolescenti per apparire più adulti è proprio quella di avere il ragazzo o la ragazza, con il rischio di avvicinarsi al sesso più per esigenza di status che per aver maturato la consapevolezza di volerlo fare.

 

I rischi

Uno dei maggiori rischi è che i giovani facciano sesso senza preoccuparsi delle conseguenze o, peggio, non avendo le informazioni adeguate per prevenirle. Gli interlocutori degli adolescenti dai quali acquisiscono informazioni sono prevalentemente i loro coetanei, amici e compagni di scuola, e la conseguenza di questa educazione sessuale “tra pari” è aggravata dalla presunzione dei ragazzi di sapere tutto ciò che serve. Ne deriva una sempre maggiore circolazione di malattie a trasmissione sessuale, che molti di loro nemmeno conoscono. Inoltre il maggior “contraccettivo” usato dai giovani è la pillola del giorno dopo e le interruzioni di gravidanza tra le minorenni sono sempre più in aumento.


Credits: Foto di @sweetlouise | Pixabay Giovani allo sbaraglio

Il preservativo sarebbe il sistema contraccettivo migliore per i giovani, perché non ha controindicazioni e protegge dalle malattie a trasmissione sessuale. La pillola è un ottimo contraccettivo, ma il suo uso deve essere valutato dal ginecologo; ma alla base di tutto c’è la necessità di raggiungere gli adolescenti con informazioni corrette. Per questo ci ha pensato la Sigo (società italiana ginecologi e ostetrici), che ha raccolto in un volumetto le credenze più diffuse tra i giovani, con l’obbiettivo di sfatarle!

 

Ecco alcune tra le principali convinzioni diffuse tra gli adolescenti in tema di sessualità e gravidanza.

I ragazzi credono di evitare la gravidanza se:

  • ci si lava con la coca cola o il limone dopo un rapporto;

  • prima del rapporto si bevono 3 wisky;

  • il rapporto dura meno di un minuto;

  • è la prima volta;

  • se si fa sesso in acqua o in piedi.

Di © Riproduzione Riservata
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