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Femidom: il primo preservativo femminile

Al pari di quello maschile, questo contraccettivo protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili

Femidom: il primo preservativo femminile

Il preservativo femminile nasce nel 1992 e nel 1993 la US Food and Drug Administration ne approva il mercato e la distribuzione.
Così come quello maschile, esso fornisce una doppia protezione, sia per le gravidanze sia per le malattie sessualmente trasmissibili.

Credits: Foto di @rhsupplies | UnsplashCom'è fatto
Il nome di questo preservativo femminile è Femidom. È realizzato in poliuretano, sottile e morbida materia plastica, che risulta più resistente del lattice e che non provoca reazioni allergiche, inoltre,  essendo un buon conduttore di calore, il preservativo realizzato con questo materiale risulta molto sensuale e naturale e non ha effetti collaterali conosciuti.
È formato da una guaina lunga circa 17 cm (come un preservativo maschile) e ad entrambe le estremità ha un anello flessibile. L’anello interno è utilizzato per inserire il preservativo e aiuta a mantenerlo al posto giusto; alcune donne ritengono che sia scomodo, altre invece ritengono che aumenti il piacere sessuale sia dell’uomo che della donna. L’anello esterno è morbido e rimane, appunto, all’esterno della vagina durante il rapporto sessuale, ricoprendo la zona intorno all’apertura della stessa.
Femidom è già lubrificato con prodotti a base di silicone
(come i preservativi maschili), ma se ce n’è bisogno è possibile utilizzare ulteriori lubrificanti, sia a base oleosa che acquosa, per facilitare movimenti di entrata e uscita durante il rapporti.
Non è stretto e quindi risulta adattabile ad ogni “misura” e non richiede la prescrizione medica.

Credits: Foto di @rhsupplies | UnsplashCome si usa
Questo preservativo femminile si inserisce nella vagina prima del rapporto sessuale, infatti il suo inserimento non dipende dall’erezione maschile e non richiede l’immediato ritiro del pene dopo l’eiaculazione, in maniera da formare una barriera tra la vagina e il pene e tra la cervice ed i genitali esterni. Non è difficile da usare, ma potrebbe esserci bisogno di pratica prima di utilizzarlo in un rapporto, per questo si consiglia prima di fare diverse prove, per essere in grado di posizionarlo nel modo corretto con sicurezza. Alcune ricerche infatti hanno evidenziato che c’è bisogno di utilizzarlo almeno tre volte prima che chi lo usa abbia dimestichezza e praticità, infatti questo strumento richiede un po' di pratica e pazienza. Si consiglia inoltre, almeno per i primi tempi, di non abbandonare l’eventuale contraccezione ormonale, poiché a causa di uno scorretto utilizzo c’è il rischio di gravidanze indesiderate. Questo periodo di “prova” fa sì che la donna abbia a disposizione qualche mese per abituarsi al nuovo metodo, acquistando confidenza in esso.
Durante il rapporto sessuale il pene va guidato verso il centro del preservativo e non tra la parete esterna della vagina e la parte esterna del preservativo; se il pene dovesse entrare in modo scorretto, l’uomo deve “ritirarsi” e ricominciare utilizzando lo stesso preservativo, eventualmente utilizzando sostanze lubrificanti.
Questo preservativo può essere utilizzato in qualsiasi posizione sessuale e secondo la US Food and Drug Administration il suo ciclo di vita è di cinque anni dalla data di produzione. Un'ulteriore nota positiva è che non è sensibile alle differenze di temperatura o di umidità e non sono richieste particolari condizioni di magazzinaggio.
Il preservativo femminile, a differenza di quello maschile, non deve essere tolto immediatamente dopo l’eiaculazione dell’uomo, ma in ogni caso sarebbe auspicabile toglierlo prima che la donna si alzi, per evitare che lo sperma si versi. L’anello esterno dev’essere attorcigliato per sigillare il preservativo e poi utilizzato per estrarlo dalla vagina, quindi dev’essere gettato in contenitori di rifiuti e non nella toilette.


Può essere utilizzato da:

  • chi vuole evitare gravidanze indesiderate, trasmissioni di malattie
  • dalle donne i cui partner non vogliono o non possono usare il condom
  • dalle donne che sono nel periodo delle mestruazioni
  • dalle donne che hanno partorito da poco o che hanno subito un’isterectomia
  • dalle persone allergiche al lattice o allo spermicida nonoxynol-9;
  • da chi è HIV positivo o ha un partner HIV positivo.


Chi ha intenzione di provare questo nuovo metodo contraccettivo può trovarlo in vendita su internet e nelle farmacie italiane maggiormente fornite.
Avete provato questo nuovo contraccettivo, oppure volete parlarne e sentire pareri di chi l'ha già utilizzato? Il nostro forum è a vostra disposizione, nella sezione Contraccezione c'è la discussione Femidom: preservativo femminile, parliamone insieme.

Di Antonella Napoli © Riproduzione Riservata
TAG  preservativo  
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