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Jaydess : il nuovo contraccettivo femminile

Quando si parla di contraccezione femminile si pensa il più delle volte alla pillola. Ci sono però anche nuovi dispositivi intrauterini comodi, sicuri e adatti a quasi tutte le donne

Jaydess : il nuovo contraccettivo femminile

I sistemi intrauterini, chiamati anche spirali, non sono di certo dei nuovi contraccettivi, tuttavia siccome fino a qualche anno fa quelli disponibili non potevano essere usati da tutte le donne e soprattutto non garantivano una copertura totale dal rischio di gravidanze indesiderate, questo tipo di anticoncezionale veniva usato molto poco.
Da qualche tempo però anche in Italia è disponibile Jaydess la piccolissima spirale che contiene progesterone.
Ma come funziona? Chi può usarla? Ci sono controindicazioni? Ecco una breve guida a questo
nuovo contraccettivo femminile.

Un sistema con doppia funzione
Secondo il Congresso della European Society of Contraception and Reproductive Health (Esc) Jaydess è il contraccettivo più moderno presente sul mercato.
Si tratta di un dispositivo intrauterino molto leggero, piccolo e facile da inserire che oltre a proteggere dalle gravidanze indesiderate, riduce le infezione e la sindrome premestruale, grazie alla presenza di progesterone contenuto in esso.
Come tutte le spirali di vecchia generazione ha una forma a T ma la differenza rispetto alle altre è che nella parte più lunga possiede un serbatoio contenente levonorgestrel che viene rilasciato in minime dosi.
La diffusione locale, infatti, è talmente ridotta che le donne che usano questo nuovo contraccettivo continuano ad avere le mestruazioni perché non viene bloccata l'ovulazione.


Come funziona
Jaydess è adatta alle donne di tutte le età, anche a quelle giovani e a coloro che non hanno avuto figli perché le dimensioni di questa spirale sono davvero piccolissime.
La spirale viene inserita nell'utero dal ginecologo tra il primo e il settimo giorno di mestruazione, ed eventualmente dopo 6-12 settimane dal parto, perché può essere usata anche durante l'allattamento; ha una durata di 3 anni, ma ovviamente può essere rimossa nel momento in cui la donna lo desidera.
A differenza della pillola il nuovo contraccettivo femminile non altera l'ovulazione ma agisce localmente per impedire agli spermatozoi di risalire per fecondare.
Il progesterone rilasciato consente la coagulazione del muco cervicale che quindi fa da barriera sia agli spermatozoi che ai germi; infatti il rischio di gravidanze è praticamente inesistente e le infezioni, rispetto alle spirali di rame, sono molto più rare.

Pro e contro
Gli aspetti positivi di Jaydess sono molti: una volta inserita ci si può dimenticare per 3 anni di qualunque cosa e vivere la sessualità serenamente; il flusso mestruale è più leggero e breve, per questo viene consigliata alle donne che soffrono di ipermenorrea ed inoltre il progesterone allevia i sintomi della sindrome premestruale.
Sebbene in una minima percentuale, questo nuovo contraccettivo femminile ha anche qualche controindicazione; alcune donne, in seguito al suo utilizzo, hanno riscontrato la comparsa di cisti ovariche e sanguinamenti continui (nei primi 6 mesi le perdite sono assolutamente normali, oltre no ).
In questi casi, solitamente, il ginecologo consiglia la rimozione e la sostituzione con un anticoncezionale più adatto.

Di , © Riproduzione Riservata
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