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Troppe mamme rinunciano all'allattamento al seno

Consigliato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'allattamento al seno, purtroppo viene però abbandonato da una percentuale troppo alta di mamme italiane? Perché accade ciò?
  Di Bianca Fracas - PsicoSessuologa

In Danimarca il 99,5% delle donne allatta al seno in modo continuativo ed esclusivo anche oltre i 6 mesi; in Italia, invece, al momento delle dimissioni ospedaliere solo il 60% delle mamme lo fa, e nei mesi successivi la percentuale diminuisce fino ad arrivare al 10% quando il piccolo ha solo 6 mesi.
Per l'Oms si tratta di una grave rinuncia perché l'ideale per la salute del bambino è ricevere il latte dalla mamma in maniera esclusiva per i primi 6 mesi e poi integrarlo con alimenti solidi.


Perché si abbandona l'allattamento
Purtroppo la prima vera motivazione per cui le mamme rinunciano all'allattamento al seno è il timore di non farcela; hanno paura di non sfamare a sufficienza il bambino e quindi non hanno la pazienza di stimolare la produzione di latte. Purtroppo la colpa di tutto ciò, spesso, è del personale ospedaliero e delle ostetriche che non danno sufficienti informazioni e supporto a queste neo mamme che si trovano completamente allo sbaraglio.
Inoltre tra le donne che iniziano ad allattare, troppe sono poi costrette a interrompere precocemente a causa di una società che non le facilita: in Italia manca ancora il sostegno nei luoghi pubblici e lavorativi per tutte quelle mamme che desiderano sfamare al seno il proprio figlio.


Credits: Foto di angel4leon | Pixabay
Un sacrificio
Nonostante i tira latte che consentono di poter alimentare il bebè anche in assenza della mamma, è vero che per una donna decidere di allattare al seno il proprio piccolo per molti mesi è un sacrificio ed un impegno che andrebbe affrontato in totale serenità perché significa avere una dedizione continua e costante e se la donna non se la sente, è anche sbagliato farla sentire in colpa.

Iniziative che promuovono l'allattamento al seno
Proprio per ridurre il fenomeno delle mamme che rinunciare all'allattamento al seno si stanno diffondendo numerose iniziative che cercano di sostenere le donne durante questo percorso: esercizi commerciali e farmacie con spazi appositi e formazione del personale preparato per seguire e dare supporto alle mamme dopo le dimissioni dall'ospedale, anche nei mesi successivi alla nascita.

L'importanza del latte materno
Ogni donna è libera di decidere se alimentare il proprio bambino con latte naturale o artificiale, ma i benefici dell'allattamento al seno, sia per la mamma che per il bebè, sono ormai risaputi.
Il latte materno permette di formare i microorganismi simbiotici del tubo digerente e previene allergie, asma, diabete, obesità e celiachia oltre a ridurre il rischio di Sids, la sindrome della morte in culla.
Infine, i benefici, riguardano anche le mamme: più si allatta al seno più si abbassa il rischio per le donne di sviluppare patologie cardiovascolari in menopausa.

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