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Work Wide Women, per la formazione professionale delle donne

Work Wide Women รจ il primo social learning italiano dedicato alla formazione professionale delle donne
  Di Francesca Ferrandi

Ad oggi sono 12 milioni le donne italiane disoccupate, in cerca di un lavoro che le gratifichi economicamente e umanamente. Proprio per far fronte a questo problema nasce Work Wide Women, una piattaforma online dedicata al gentil sesso in cui, in maniera pratica ed economica, è possibile entrare in possesso di nuove competenze legate al mondo informatico tramite corsi dedicati, in modo da ampliare il proprio curriculum e rispondere così alle esigenze dei datori di lavoro, sempre più interessati alle professioni del futuro.

La scuola online per le donne
Cos'è Work Wide Women? Si tratta di una piattaforma di social learning pensata per tutte le donne che cercano lavoro e vogliono ampliare la propria formazione tramite il web. Il funzionamento è semplice: dopo essersi iscritte alla community e aver creato il proprio profilo, le donne potranno scegliere il corso di loro interesse e iscriversi, pagando una cifra decisamente ridotta in cambio di lezioni online volte all'ampliamento del proprio bagaglio di conoscenze e di competenze. Al momento sono disponibili 7 corsi per un totale di 56 lezioni: Rhinoceros modellazione base per la stampa 3D, Pinterest, Twitter, Blogger, Community manager, Social media analyst, WordPress step by step.

L’offerta formativa di Work wide women segue due modalità: l’e-learning e il webinar. «Nel primo caso – spiega Linda Serra, ideatrice della start up - parliamo di veri e propri corsi di formazione online, dove le iscritte si collegano a una room virtuale che è lo spazio dove si svolgono i corsi. Ogni corso è diviso in lezioni, e per ogni lezione sulla room vengono caricati i materiali didattici: video, audio, documenti di testo e immagini. Per accedere alla lezione successiva è necessario superare un quiz, e al termine del corso viene rilasciato un attestato di partecipazione».I webinar sono invece sessioni educative e informative di apprendimento frontale con un docente specializzato.

 

L'idea
Il progetto nasce dall'idea di Linda Serra, ambiziosa donna laureata in Giurisprudenza ma impegnata nel web, la sua passione. Nella sua esperienza lavorativa ha così scoperto che sono numerose le aziende che cercano professionisti specializzati, ma che l'offerta del mercato del lavoro è poca. Così, prendendo spunto dai progetti di alfabetizzazione femminile statunitensi, ha deciso di costruire il sito web che ha preso vita nel 2014. Attualmente ne fanno parte cinque soci, quattro donne bolognesi e un rappresentante del sesso maschile, proveniente da Modena. Work Wide Women è un progetto ambizioso che a luglio è stato selezionato da Working Capital, il programma di Telecom Italia che dal 2009 supporta talenti e idee e li aiuta trasformarsi in imprese innovative pronte ad entrare sul mercato, ha vinto il bando Smau, per la ricerca e l’innovazione nelle micro, piccole e medie imprese, ed è tra i finalisti del Premio Gemma, un concorso dedicato alle startup femminili.

«Work wide women – ha raccontato Linda Serra – è un progetto che mira a combattere la disoccupazione femminile in Italia. Nel nostro paese, a oggi, ci sono circa 12 milioni di donne disoccupate , di cui il 57% è alla ricerca di un lavoro da più di un anno. Ecco, noi vorremmo partire da qui: insegnare a chi ha perso il proprio impiego, o a chi ne sta cercando uno magari da tempo, le professioni del futuro, e al contempo preparare le donne, spesso tagliate fuori dall’ambiente tecnologico, fortemente maschile, ad affrontare un mercato del lavoro che spesso chiede competenze legate al digitale. Contemporaneamente, vorremmo offrire alle aziende la possibilità di formare nuove professioniste secondo le proprie esigenze, costruendo così nuove posizioni lavorative. Il tutto mantenendo prezzi accessibili, e orari che si adattino a ogni stile di vita».

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