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George e Amal presto genitori: adotteranno un bambino siriano

Hanno deciso di adottare un bambino orfano di guerra. Dimostrando, ancora una volta, sensibilità nei confronti dei più deboli
  Di Lauretta Belardelli

In un'intervista rilasciata alla rivista People nel 2006, George Clooney aveva dichiarato: «Penso che avere dei figli sia la cosa più responsabile che si possa fare. Non è qualcosa da prendere alla leggera. Non credo di avere quel gene che le persone hanno di replicare. Ma tutto nella vita, può cambiare».
È arrivata Amal e tutto è cambiato. Dopo il matrimonio Hollywood-style celebrato a Venezia, la pausa-relax a pochi chilometri da Londra e la.... fuga dalle Seyshelles causa tempesta tropicale, George e Amal hanno deciso di allargare la famiglia. L'attore e regista e la neosposa Amal Alamuddin hanno infatto deciso di avere (non ancora) un figlio naturale ma di adottare un bambino. Diventare genitori è il sogno di entrambi ma, almeno per ora, facendo felice un bambino rimasto orfano e prendendolo nella loro casa, coccolandolo e dandogli tutto l'amore possibile. Ad averlo annunciato è stato il magazine Woman's Day - e rilanciato dal britannico Daily Mail – che ha sottolineato che la coppia sarebbe interessata a un piccolo orfano di un Paese devastato dalla guerra, che voci insistenti, indicherebbero nella Siria.


Ispirati dagli amici?

Probabilmente ispirati dagli amici Brad Pitt e Angelina Jolie, che di bimbi adottati ne hanno ben tre, Maddox, Pax, e Zahara, ma anchedi Matt Damon e Cindy Crawford, anche i Clooneys avrebbero dunque deciso di intraprendere il medesimo percorso. Secondo quanto rivelato da una fonte al magazine, la coppia in questo modo spera di «porre l'attenzione sulla situazione dei minori rimasti senza genitori in Nazioni dilaniate dai conflitti».


In comune anche un forte impegno umanitario

George e Amal sono noti per il loro impegno umanitario. L'attore è Ambasciatore di Pace e si occupa di Not On Our Watch Project, organizzazione che ha lo scopo di fermare le atrocità di massa nel mondo, si è adoperato per la raccolta di fondi per le vittime del terremoto di Haiti, e si occupa della delicata situazione nel Darfur.
Amal è, dal canto suo, un avvocato specializzato in diritto internazionale, particolarmente sensibile alla questione dei diritti umani che ha rappresentato Julian Assange e Yulia Timoshenko, oltre ad essere stata consigliere dell'ex segretario Onu Kofi Annan.

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