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Branson, patron della Virgin: «Basta orari, si produce di più!»

Il miliardario inglese ha eliminato l'orario di lavoro nelle sue aziende: è sicuro che questo migliorerà la produttività
  Di Sara

Il miliardario ed imprenditore inglese Richard Branson è passato dalle teorie ai fatti, ha abolito gli orari di lavoro nelle sue aziende in Inghilterra e negli Stati Uniti.
Secondo quanto ha dichiarato a diversi giornali nazionali ed internazionali qualche giorno fa, «eliminare l'orario di lavoro permette ai dipendenti di sentirsi più liberi, ma anche più responsabilizzati e poi sono i risultati quelli che contano, non il tempo che si passa in ufficio».
Teoria già espressa dall'amministratore delegato di Google, ha trovato ora finalmente applicazione.


Qualche tempo fa Larry Page, numero uno del motore di ricerca più famoso al mondo, aveva dichiarato che «non serve lavorare freneticamente, per essere felici bisognerebbe lavorare meno».
Ora il suo omologo proprietario del gruppo Virgin, che include o ha incluso aziende di tutti i tipi come una casa discografica, catene di negozi, palestre, una compagnia aerea e ora anche una azienda che vende viaggi spaziali, ha applicato una regola decisamente innovativa: annullare gli orari di lavoro perché non servono.


Certamente qualcuno può pensare, visto il suo trascorso di eccentricità, che Richard Branson stia semplicemente facendo parlare di se stesso. Non è nuovo a plateali forme di pubblicità come le "scalate" dei suoi empori della musica (i negozi Virgin) nelle varie città del mondo, o i viaggi con un pallone aerostatico sfidando distanze e condizioni proibitive o al più recente attraversamento della Manica in kitesurf alla non più giovane età di 62 anni (nel 2012). In ogni modo è ufficiale, nelle sue aziende, e parliamo di circa 30mila persone, ha abolito l'orario di lavoro. Nella moderna gestione delle imprese, ormai i dipendenti lavorano per obiettivi ed è questo che può anche meglio misurare la produttività e non quanto tempo una persona trascorre in ufficio. Seguendo la filosofia “quello che conta sono i risultati”, il baronetto inglese multimiliardario, ha scelto che siano i dipendenti a stabilirsi l'orario di lavoro. Branson ha dichiarato che «ogni dipendente potrà assentarsi per un'ora al giorno, più giorni, una settimana ed anche un mese senza che nessuno possa eccepire critica, importante è che vengano raggiunti gli obiettivi ed i risultati stabiliti. Ho un amico che ha già da tempo imposto questa modalità lavorativa ed ha ottenuto dei picchi mai raggiunti prima di produttività e di creatività.» Dopo aver introdotto questa norma nelle sue aziende, ora punta a farla inserire anche in tutte quelle collegate alla Virgin Group, ritenendo di averne ulteriori benefici.


Il capitalista hippie, come venne definito durante i primi anni della creazione del suo impero, ha decisamente una gestione del personale molto moderna e lungimirante. Fu tra i primi, e parliamo degli anni '70, a farsi chiamare da tutti i dipendenti semplicemente Richard, mentre ora cerca di instillare il senso della felicità perché, sempre secondo dichiarazioni di Sir Branson «un dipendente felice lavora meglio e produce di più». Speriamo che anche in Italia si inizi a pensare a questa innovativa modalità lavorativa... almeno a pensarci.

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