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Tappo mucoso: a cosa serve e come viene espulso prima del parto

A pochi giorni dal parto avviene l'espulsione del tappo mucoso, vediamo come riconoscerlo
  Di Viola Mariani

La perdita del tappo mucoso in molti casi è uno dei sintomi di parto imminente ma spesso per mancanza d’informazione non è semplice riconoscerlo. Vediamo come identificarlo per non farci cogliere impreparate dalle prime contrazioni del travaglio!

Cos’è il tappo mucoso?
Il tappo mucoso è costituito da una secrezione mucosa che durante tutti i nove mesi di gravidanza ha il compito di mantenere sigillato il canale cervicale. Nello specifico è formato da un gel idratato, composto per la maggior parte di acqua (circa il 90%) e per il resto di glucoproteine, che gli conferiscono la caratteristica consistenza mucosa.

Qual è la sua funzione?
La funzione del tappo mucoso durante tutto il periodo della gravidanza è molto importante, rappresenta infatti la prima barriera che protegge il feto dall’ambiente circostante. Costituisce un ostacolo fisico-chimico e immunologico che impedisce a batteri o a corpi estranei di accedere all’ambiente protetto all’interno dell’utero e della sacca amniotica.


Credits: Foto di @iamngakaneka | Pexels

Che aspetto ha e come possiamo riconoscerlo?
Finché rimane posizionato nel canale cervicale non ci accorgiamo della sua presenza, ma quando si avvicina il momento del parto normalmente si stacca e viene eliminato.
In molti casi è possibile accorgersi di averlo perso se si notano perdite insolite di consistenza gelatinosa e colore che può variare dal bianco o rosa al marrone scuro. La diversa colorazione può dipendere dalla presenza di tracce ematiche più o meno abbondanti. In alcuni casi può presentarsi anche con striature rossastre abbastanza evidenti, ma non c’è da preoccuparsi, si tratta delle normali tracce di sangue causate da piccoli capillari del collo dell’utero che a volte si rompono nel momento in cui il tappo si stacca dalla sua posizione. La presenza di sangue è nettamente inferiore a quella che si potrebbe aver avuto con le false mestruazioni presentatisi ad inizio gravidanza.

Anche per quanto riguarda la quantità della perdita possono esserci variazioni e non esiste una regola fissa. A seconda infatti che il tappo mucoso venga espulso all'improvviso tutto in una volta o poco alla volta, la quantità può variare e in alcuni essere addirittura impercettibile ed essere scambiato per un flusso vaginale intenso durante vari giorni.
In alcuni casi il tappo viene espulso mentre si va in bagno e passa così del tutto inosservato.

Quando e perché si espelle il tappo mucoso?
Normalmente l'espulsione del tappo mucoso avviene qualche ora o qualche giorno prima del parto, ma potrebbe passare anche una settimana o più dalla perdita del tappo all'inizio del parto. L'unica cosa certa è che la perdita del tappo segna l'inizio del periodo di pre travaglio, che avviene grazie alle modifiche ormonali e alla dilatazione del collo cervicale.
Se l'espulsione del tappo avviene troppo presto si considera un sintomo di parto prematuro.

Credits: Foto di @mikoto | Pexels


Cosa fare quando ci si accorge di aver espulso il tappo mucoso?
La perdita del tappo di per sé non implica l'urgenza di correre in ospedale né di dover partorire a momenti. Se non si sono rotte le acque e non sono cominciate le contrazioni ritmiche puoi rimanere tranquilla a casa e aspettare che il travaglio abbia inizio, magari preparando le utlime cose da mettere nella valigia per l'ospedale. In ogni caso di fronte a qualsiasi dubbio non esitare a contattare il tuo ginecologo che escluderà ogni fattore di rischio e valuterà la tua situazione.

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