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Canone Rai: è veramente una tassa illegittima?

E' la notizia che rimbalza in rete, la presunta illegittimità del canone Rai, ma sembra sia una bufala. Cosa succede?
  Di Sara

Come ogni anno, a Gennaio, si ritorna a parlare del canone RAI. E' giusto o meno pagare questa vera e propria tassa? Si deve o non si deve riconoscere allo stato dei soldi per l'uso di apparecchi radio-televisivi? Se poi la voce che anche la Corte Europea dei Diritti Umani ha sancito che i 113,50€ dovuti allo Stato italiano non sono legittimi, si è alzato un grande polverone di notizie che vanno ad inseguirsi e si ritorna a parlare di 'qualcosa' che continua a scatenare polemiche da parecchio tempo. Forse divulgata per gettare benzina sul fuoco, sembra che la notizia dell'illegittimità sancita da un organo europeo sia una bufala.


A causa della prossima scadenza del 31 gennaio per il pagamento del Canone Rai, si ritorna a discutere sulla correttezza o meno del Regio Decreto 246 del 1938. Sì, perché è di una legge ormai obsoleta se consideriamo che ora c'è una Repubblica e che ormai la televisione è diventata digitale terrestre e non è più solo gestita da un ente pubblico ma ci sono molti canali privati, questo vale anche per la radio, in caso a qualcuno venga il dubbio. E' quindi normale che negli ultimi anni sia nato questo fenomeno di ribellione verso una tassa per il possesso di un apparecchio televisivo che giuridicamente ha qualche falla. Perché io devo pagare se guardo solo le reti private? Perché io devo pagare se ho un televisore e ho un abbonamento a un altro fornitore di programmi televisivi?


Vogliamo gettare ulteriore benzina facendo presente con quali canali lo Stato entra in possesso dei dati dei privati cittadini che per la prima volta comprano un televisore per inviargli il bollettino del pagamento del canone? Ma meglio concentrarsi su quanto si legge in rete, ovvero che la Corte Europea dei Diritti Umani in una presunta sentenza emessa il 30 dicembre 2014, a fronte di una denuncia di un contribuente di Lecce, dichiara che si esula dalla violazione fiscale, perché verrebbe invece violato il diritto pubblico all'informazione. Quindi l'intervento della polizia tributaria viola un diritto del cittadino e non è il cittadino che viola la legge fiscale se non paga il canone, in quanto lo Stato italiano, obbliga i cittadini a pagare un canone di abbonamento, il cui mancato versamento dell'imposta ha come conseguenza l’oscuramento dell'apparecchio tv, viola la libertà di informazione di ogni libero cittadino.


Ma cosa succede negli altri paesi europei?
Esiste una specie di 'canone', ma è legato all'uso o meno dei canali televisivi (pubblici o privati) ed è quindi svincolata dall'apparecchio, come se fosse un 'normale' abbonamento dei canali a pagamento come accade in Italia. Ovvero si paga quello che si vuole vedere, logicamente non fa una grinza.


Cosa succederà con la scadenza del 31 Gennaio?
Ci si aspetta che in molti seguano la strada della 'ribellione' e non paghino il canone Rai, forti di questa sentenza? Meglio aspettare per capire se è una bufala, come sembra sia, questa notizia. Ci sono delle regole ed è possibile non pagare il canone, la condizione è però il 'suggellamento' (blocco) degli apparecchi o dell'apparecchio di cui si ha possesso e 'si dice' che questa azione non venga praticamente mai fatta. Se siete interessati, nell'area specifica del sito ufficiale Rai, trovate tutte le informazioni relative alla normativa.

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