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Erasmus, l'UE rilancia il progetto

L'Unione Europea ha deciso di confermare la sua fiducia al progetto Erasmus, mettendo a disposizione degli studenti ben 14 miliardi per i prossimi 7 anni. Importanti le novità riguardanti le borse di studio.
  Di Francesca Ferrandi

L'unione Europea scommette ancora sull'Erasmus. Il programma di mobilità per gli studenti dell'Unione Europea dopo aver esaurito i fondi nel 2012 ha di nuovo ottenuto la fiducia dei vertici europei, e quindi continuerà per almeno 7 anni. Questo è stato possibile grazie ad un accordo tra la Commissione cultura del Parlamento europeo e il Consiglio europeo, i quali insieme hanno deciso intraprendere un nuovo finanziamento per il piano Erasmus+.


Fiducia al progetto
«Sono molto felice che si sia deciso di rilanciare il progetto. Io sono da 4 mesi in Erasmus a Salamanca, ne mancano solo due ma già posso dire con certezza che si tratta dell'esperienza più entusiasmante della ma vita che consiglio a tutti i ragazzi. Mi ha fatta crescere e mi ha aperto la mente...mi ha aiutata a pensare in grande. Ed ho paura che al mio rientro, la vita mi starà tremendamente stretta». Sono le parole di Sara, una studentessa che ha potuto usufruire del programma di mobilità per gli studenti UE.

È forse l'entusiasmo di tanti giovani che hanno vissuto questa esperienza che ha convinto l'Unione Europea a rinnovare la fiducia ad un progetto che negli ultimi anni ha dato qualche problema in termini economici. Nonostante questo, si è deciso di investire 14 miliardi (il 40% in più rispetto al 2007) per permettere a cinque milioni di giovani europei di studiare in un'università straniera dal 2014 al 2020, finanziati dai fondi UE. Il nuovo programma, che partirà dal 1 gennaio 2014, si chiama Erasmus plus, denominato anche Erasmus for all, e comprende tutte le preesistenti iniziative per la mobilità europea: Erasmus, Leonardo, Grundtwig , Comenius e via dicendo.



Novità Erasmus

Le borse di studio
Una nuova importante modifica potrebbe venire apportata anche alle borse di studio: è infatti previsto un miglioramento in termini di rapidità – molti studenti ricevono i soldi che gli spetterebbero per la partenza solo al loro rientro in Patria – ma, in particolare, di differenziazione. Si sta infatti pensando ad un adeguamento del denaro di cui si viene forniti in base alle esigenze che la città dove si andrà a studiare richiede.

Si tratterebbe di una importante innovazione: molti studenti si vedono costretti a dire di no al proprio sogno di partire poiché la borsa di studio concessa è poco sostanziosa rispetto al caro vita. È il problema di cui ci ha parlato Tiziano, uno studente di lingue che a breve partirà per l'Erasmus: «Credo sia un'esperienza unica nella vita, fondamentale per chiunque voglia imparare sul serio una lingua nel periodo universitario. Verrò fornito in tutto di 400 euro al mese. Dovendo partire per Tallinn saranno sufficienti, e per questo mi ritengo doppiamente fortunato: se mi fosse stata assegnata una meta come Londra avrei dovuto rinunciare per l'eccessivo costo della vita, non certo colmabile con soli 400 euro mensili».

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