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Sole amico o nemico delle rughe?

Abbronzatura: sì o no? Il modo per tenere a bada la comparsa delle rughe causate da un'esposizione errata c'è. Scopriamolo insieme all'aiuto dell'esperto
  Di Lauretta Belardelli

Gli effetti positivi della vitamina D3, stimolata dall'esposizione alla luce del sole, sembrerebbero essere superiori a quelli legati all'invecchiamento e all'ossidazione di cellule e tessuti. Significa che esporsi al sole, nei mesi estivi, può fare anche del bene.
È quanto emerge da uno studio - eseguito su un campione di 2.160 donne tra i 18 e i 79 anni - pubblicato dal King's College di Londra sul prestigioso “American Journal of Clinical Nutrition”. Ma come bisogna esporsi? È importante “preparare” la pelle? Come eventualmente rimediare a esposizioni errate? Facciamo chiarezza sulla questione con l'aiuto della Dott.ssa Valeria Acampora, Medico Estetico.



Credits: Foto di @PublicDomainPictures | Pixabay
Il sole è il primo nemico delle rughe. Quanto è vera questa affermazione?

Il sole rappresenta il principale fattore esogeno responsabile dell'invecchiamento cutaneo. I danni che esso induce sulla pelle sono cumulativi nel tempo ed iniziano a manifestarsi fin dall’infanzia. Le radiazioni ultraviolette danneggiano la pelle sia in maniera diretta, distruggendo le componenti cellulari cutanee, sia in maniera indiretta, determinando la formazione dei cosiddetti radicali liberi. Questi ultimi sono molecole nocive in grado di danneggiare il DNA, le importanti proteine della pelle, quali il collagene e l’elastina e le membrane cellulari. Il fotoinvecchiamento, così generato, si manifesta con la comparsa di rughe e di macchie cutanee, di perdita di tono e di elasticità della pelle.


Se le rughe dovute allo scorrere del tempo sono… fisiologiche, cosa si può fare per allontanare il più possibile la comparsa di quelle dovute al sole?

Per prevenire il fotoinvecchiamento cutaneo è fondamentale limitare l’esposizione solare ed osservare alcune semplici regole. Prime fra tutte sono quella di evitare di esporsi durante le ore più a rischio e di utilizzare sempre un filtro solare. Quest’ultimo andrebbe applicato sulla cute del viso anche d’inverno. Inoltre, è utile indossare cappelli con una visiera sufficientemente larga in grado di proteggere sia il viso che il collo.


Ci sono delle zone del corpo più predisposte di altre al fotoinvecchiamento?

Le zone del corpo più a rischio di fotoinvecchiamento sono quelle maggiormente esposte alle radiazioni ultraviolette, sia d’estate che d’inverno. Di conseguenza, la pelle più colpita sarà quella del viso, del collo, del décolleté e delle mani.

Ci sono trattamenti medico-estetici utili in caso di prematura comparsa delle rughe dovute, appunto, a un’errata esposizione al sole?

In presenza di una cute prematuramente danneggiata dalle radiazioni ultraviolette sarà necessario intervenire su più fronti, combinando una terapia da fare a casa con trattamenti medico-estetici ambulatoriali. La prima prevede l’utilizzo di un farmaco, chiamato Tretinoina, che va applicato topicamente sulla cute danneggiata. La tretinoina o vitamina A svolge molteplici azioni benefiche sulla pelle, tra cui quella di determinare un aumento della produzione di collagene con un conseguente miglioramento del tono e della elasticità cutanee. Inoltre, sarà importante abbinare l’utilizzo di creme a base di principi attivi ad azione antiossidante, quali vitamina E , vitamina C, resveratrolo, bioflavonoidi, acido alfa-lipoico, beta-glucano, carotenoidi, Q10, ecc. Ambulatorialmente, invece, si potrà agire effettuando peeling chimici a base di alfaidrossiacidi e/o correggendo rughe più marcate attraverso l’impianto di filler o tossina botulinica.


E, invece, per preparare la pelle a ricevere i raggi solari: come può aiutare la medicina estetica?

Per preparare la pelle all’esposizione solare sarà fondamentale effettuare un ciclo di terapia biostimolante. Per “Biostimolazione cutanea” si intende una terapia preventiva del fotoinvecchiamento cutaneo. La biostimolazione è infatti un trattamento capace di riattivare le funzioni biologiche dei “ fibroblasti” (cioè le cellule presenti nel derma) con conseguente aumentata produzione, da parte di queste cellule, di collagene di tipo III, elastina ed acido ialuronico. Questi elementi sono normalmente presenti nel derma e vengono attaccati e distrutti dalle radiazioni ultraviolette. La Biostimolazione cutanea, dunque, è una terapia medica che va a contrastare proprio i danni provocati dal sole. La pelle risulterà più turgida, idratata, compatta, luminosa, distesa, elastica, forte e sana.


Per concludere, può suggerirci un rimedio fai da te per alleviare la pelle dopo una sessione di tintarella?

Un rimedio semplice, efficace, economico e naturale per alleviare la pelle dopo un’esposizione al sole è la maschera allo yogurt e miele. Si prepara utilizzando un vasetto di yogurt bianco intero ed un cucchiaino di miele. Una volta mescolati tra loro i due ingredienti, è necessario applicare la maschera sul viso e tenerla in posa per 15 minuti. Quindi, risciacquare con acqua tiepida. Lo yogurt svolge un’azione lenitiva ed idratante mentre il miele ha un’azione di tipo anti-infiammatorio ed emolliente.

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