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Mamma Leone: caratteristiche delle mamme di questo segno di fuoco

La mamma leone è una madre che sa dare protezione e sicurezza a suo figlio. Lo ama con tutta la generosità che il suo grande cuore può offrire, lasciandolo libero d’imparare e sperimentare
  Di Maria Santucci

Il Leone è un segno maschile governato dal Sole: l’astro che splende di luce propria, riscalda e dona la vita su questa nostra terra.
Così come il suo pianeta è importante perché è al centro del nostro universo, in posizione altrettanto centrale vede se stessa la persona che nasce in Leone. La donna di questo segno ha una volontà forte che difficilmente accetta una sconfitta, è consapevole del suo valore, ma sa riconoscere quello degli altri e non sottovaluta le qualità delle persone a lei vicine.

E’ importante per lei la famiglia, quella d’origine e quella che nasce dall’unione con il suo partner. Cura e protegge i suoi cari con la stessa grinta del felino femmina e non accetta alcun tipo d’interferenza nel loro nucleo familiare. Molto spesso, nella coppia, è lei che prende le decisioni più importanti per la casa e l’educazione dei figli.
Non aspira a una famiglia numerosa perché preferisce dedicare tutta la sua attenzione a un numero proporzionato di bambini e, di solito, non va oltre la seconda nascita.

LA MAMMA LEONE E IL BAMBINO IN TENERA ETÀ
La mamma leone è instancabile quando il suo bambino è ancora piccolo e, pur se dorme poche ore per notte, non lo perde mai di vista e difficilmente lo lascia alle cure di altre persone, parenti stretti inclusi, senza la sua supervisione.

Vuole il meglio per lui e non cerca di risparmiare sui prodotti della pulizia, i vestitini, o le cure mediche, neanche quando le sue finanze chiedono maggior cautela nelle spese. Tratta il figlio come un principino, forse in tacita osservanza del fatto che lei, la leonessa, è la “regina della foresta”!
Il senso materno è certamente elevato ma non somiglia a quello del Cancro troppo emotivo e viscerale, per la donna Leone questo sentimento è più carnale, istintivo e profondo dell’altro e coinvolge tutto il suo essere. Il calore del suo affetto e l’istinto protettivo non diminuiscono con l’età e neanche se, un domani, il figlio si allontanasse dal suo paese di residenza.

Non meno importante per lei è che il bambino acquisti presto una sua indipendenza. Lo aiuta nello svezzamento e nelle sue prime conquiste ma lascia che faccia da solo le sue scoperte. Naturalmente nasconde in sé un pizzico di apprensione ma è più forte il desiderio di vederlo presto autosufficiente.

Ogni piccolo progresso del figlio è fonte di orgoglio per questa madre, che ne parla con amici e parenti con tanta soddisfazione fino a gareggiare, in modo bonario, con i risultati della crescita degli altri bambini. Il suo, comunque, nei suoi discorsi, è sempre avanti agli altri!!
E’ molto affettuosa e ricopre di tenerezze la sua creatura , è attenta ai suoi bisogni tanto da prevenire ogni minima necessità.
Quando il bambino è malato si preoccupa tanto, ma riesce a mantenere un controllo sulle sue emozioni così da poter prendere le decisioni migliori e non spaventare il piccolo. Quando è capriccioso o nei momenti di disarmonia con gli amichetti, riesce a restituirgli il sorriso occupandolo con i giochi che sa inventare per lui.

Lei ama partecipare ai giochi del piccolo e può farlo per ore , vuole però che socializzi con altri bambini e, appunto per questo, lo accompagna nel parco più vicino o a casa di amici e parenti con figli della stessa età. Sarà contenta quando potrà iscriverlo al nido per l’infanzia o alla scuola materna e non solo per tornare alle sue occupazioni ma perché convinta che lo sta aiutando a crescere.
Nel rapporto con amici o parenti accetta i consigli ma non sopporta quelli non richiesti o che somiglino a una critica immeritata. Può dimenticare le regole della buona educazione se qualcuno fa un torto al suo piccino.
Le piacciono le foto e proprio per questo ne scatta un numero esorbitante al suo bambino, riprendendolo in qualsiasi posa o situazione, per poi collezionarle con cura, in appositi contenitori, insieme agli altri ricordi della sua crescita.

LA MAMMA LEONE E IL BAMBINO IN ETÀ SCOLARE
Il primo ingresso alla scuola è vissuto con entusiasmo da madre e figlio e preceduto da grandi preparativi. Lei è contenta di questa sua esperienza e, in cuor suo, spera che il bimbo possa appagare le sue aspettative.
Pur rispettando, a modo suo, il temperamento del ragazzo, vuole il successo in quello che fa: scuola, sport, ecc. Non le piace che non sia tenuto in considerazione dagli altri o che non emerga per qualche suo talento.

La mamma leone segue con attenzione gli suoi studi di suo figlio e, malgrado impegni esterni, lo aiuta a svolgere i primi compiti sollecitando il suo orgoglio e pretendendo la giusta applicazione affinché i risultati scolastici siano buoni. In questo impegno vuole la collaborazione del padre, utile per far comprendere al figlio l’importanza del suo impegno e per instillare in esso, qualora occorresse, maggior senso del dovere.

Non bisogna pensare che pretenda troppo dal suo bambino, è giusta nelle sue richieste, ma non accetta defezioni da quelli che considera i più elementari doveri di uno scolaro.
Agli insegnanti può riservare qualche critica se ritiene che il programma non sia pienamente osservato, o se il figlio non è seguito nel modo opportuno. Alcune donne del Leone possono pretendere dagli insegnanti un trattamento privilegiato per i loro figli, ritenendosi esse stesse più importanti di altri genitori, tuttavia la maggior parte delle leonesse chiede solo ciò che è un diritto per tutti e si lamenta quando le inadempienze scolastiche sono gravi. Partecipa volentieri alle riunioni di classe e se i suoi impegni lo consentono, si propone per quelle piccole incombenze richieste dal consiglio di classe o dalle maestre.


LA MAMMA LEONE DI UN ADOLESCENTE
Veder crescere un figlio è sempre, per tutte le mamme, motivo di felicità e apprensione. C’è ansia per il loro futuro e per le scelte scolastiche.
La mamma Leone è solare nei suoi desideri e quel che più desidera è la felicità dei suoi cari. Lei vuole che un domani suo figlio faccia una buona carriera e una vita agiata, appunto per questo cerca di instradarlo verso il corso di studi che ritiene possa condurlo ai traguardi da lei sognati. Così facendo può prevaricare i desideri del suo ragazzo e la sua insistenza può renderlo insicuro fino al punto di vanificare i suoi sforzi.

Questo dell’adolescenza è il periodo in cui i suoi ruggiti di leonessa si faranno sentire di più perché vuol essere ascoltata e non intende concedere troppe libertà. Lei teme le intemperanze giovanili e, pur mantenendo la sua fiducia verso il figlio, non può fare a meno di controllare i suoi movimenti.
Ha idee ben chiare nella sua mente e sani principi che vuole trasmettere al figlio, appunto per questo esige da lui la massima sincerità e il rispetto. Se avverte che manca la lealtà, non solo resta ferita, ma è capace di non parlare con il figlio per tanto tempo.

Le piace che il ragazzo si dedichi con profitto a uno sport e se è tra i primi nella sua disciplina è ancor più felice! Dà valore, però, anche alla cultura e cerca di attirare verso di essa il suo interesse. Accetta volentieri che suo figlio partecipi a escursioni e viaggi con la scuola ma anche lei, insieme al marito, sceglierà luoghi d’interesse culturale dove soggiornare insieme al ragazzo.

I primi amori sono vissuti con leggera apprensione ma con tanta tenerezza. Non è invadente, però, se riesce a cogliere delle confidenze, è più contenta. Il dialogo è migliore con la figlia femmina ma anche con il maschio sa creare uno scambio produttivo. Talvolta può capitare che sia più intima con il ragazzo che con la ragazza.

E’ difficile per una mamma Leone capire il figlio nato in un segno d’acqua, non ne condivide le paure e teme i suoi sbalzi d’umore. L’intesa è migliore con un segno d’aria, mentre con quello di terra possono nascere dei contrasti, dovuti al fatto che per lei è quasi impossibile accettare i suoi tempi lunghi di riflessione.


CONSIGLI PER LA MAMMA LEONE
Un errore da evitare è pretendere risultati dal figlio che siano maggiori delle sue possibilità, perché così facendo rischia di alimentare in lui sensi d’inferiorità. Una serena valutazione del carattere del ragazzo saprà rendere preziosa ogni sua qualità, anche se essa non rientra nelle sue aspettative.

Il compito del marito è di affiancarla nel suo impegno con i figli, appunto per questo lei dovrebbe accettare i suoi consigli e lasciare che il papà crei un suo rapporto personale con la prole, libero dal suo controllo. Inoltre non dovrebbe utilizzarlo come spauracchio per i bimbi più piccoli, ma dovrà scegliere di impartire le punizioni quando sono necessarie, senza rimandarle al ritorno del suo compagno.

Con i figli ormai grandi il suo ruolo, com’è naturale, è più sfumato e la sua influenza deve scemare per lasciar posto ad altri affetti. Non deve sentirsi sminuita se il figlio maschio è più vicino alla sua partner che a lei, perché l’amore che lui ha nel suo cuore è grande e può contenere entrambe le sue donne.

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