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Segni d'acqua: Cancro, Scorpione, Pesci

L'elemento acqua nell'astrologia. Il carattere, le inclinazioni e il destino dei tre segni d'acqua
  Di Maria Santucci

L'ELEMENTO ACQUA
Nel percorso attraverso la ruota zodiacale sono rappresentati, in sequenza, i quattro elementi e dopo il fuoco, la terra e l'aria, al quarto posto troviamo il Cancro che è il primo tra i segni d'acqua. Ad esso si uniscono, in questa stessa categoria, lo Scorpione e i Pesci.
L'acqua è tra tutti gli elementi quello che più si avvicina alla nostra natura e che avvertiamo più familiare. Essa si riferisce alla parte più intima del nostro essere: il mondo dei sentimenti e delle emozioni e ci ricorda il mondo ovattato del liquido amniotico nel quale ci siamo sviluppati prima di nascere.

È ritenuta sorgente di vita e ritroviamo questo concetto nei miti che raccontano di dei o dee emersi dalle acque più diverse o che in esse avevano dimora come, ad esempio, Nettuno (dio del mare), che abita in un palazzo adagiato sul fondale marino o Venere, che alla sua nascita emerse dalle onde del mare. Anche altri personaggi importanti, a noi tramandati, sono stati portati in salvo attraverso un corso d'acqua, come narra la storia di Mosè, che fu trovato dalla figlia del faraone in un cesto di papiro trasportato dalle acque del Nilo.

In natura l'acqua tende a infiltrarsi nel terreno fino a scomparire alla vista, ma scavando la si può incontrare. Nello stesso modo questo elemento è presente a tutti i livelli del nostro essere fisico e, per la psiche, è collegata all'inconscio: a quella parte di noi che è viva sotto la superficie del raziocinio e che, non controllata, proprio come un'infiltrazione d'acqua, può crearci problemi.
I tre segni d'acqua si occupano della sfera sentimentale, emotiva e psichica dell'individuo. Appartengono a questo elemento i pianeti: Luna e Nettuno.



Le caratteristiche principali dell'elemento acqua:



Il percorso evolutivo dei segni d'acqua
I tre segni d'acqua si distinguono dagli altri per l'intensità dei loro sentimenti. Vivono la sfera emotiva a livello viscerale e spesso è proprio da questo livello che emergono le loro decisioni dettate da un cervello che si lascia governare dalle emozioni e dalle sensazioni.

L'acqua, nella sua limpidezza e trasparenza, è considerata il riflesso dell'anima e questa sua natura é evidente nel temperamento dei nati nei segni da essa dominati che hanno la freschezza e il candore del carattere di un bambino e, come lui, sanno piangere quando ne sentono il bisogno e chiedono di essere rassicurati, sul piano emotivo, dalle persone che amano.

I segni d'acqua, spesso, hanno un atteggiamento passivo di fronte ai problemi della vita, non hanno l'aggressività di un segno di fuoco o il senso pratico dei segni di terra, hanno quindi maggior difficoltà, rispetto gli altri, nel risolvere le noie quotidiane e si affidano volentieri a qualcuno più esperto di loro, al quale, però, non fanno mancare la loro riconoscenza.

Una qualità che li distingue è la sensibilità. Sono in grado di percepire i sentimenti altrui e prevenirli, ove possibile. La compassione è la faccia più evoluta del loro sentire, che nelle persone più inesperte può esser sostituita dal pietismo. Sono uniti, nello stesso asse di appartenenza, ai segni di terra, con i quali hanno in comune un compito di accoglienza e nutrimento.

Il cammino evolutivo e karmico che unisce i tre segni d'acqua, li porta a contatto con le varie sfumature dei sentimenti presenti nell'animo umano, al fine di conoscerne la profondità e dare ad essi il giusto valore. Essi crescono psicologicamente imparando a governare le loro emozioni e riconoscendo le pulsioni che dietro ad esse si nascondono.

Ogni segno dell'elemento acqua utilizza la sua energia con le seguenti modalità:

IL SEGNO DEL CANCRO
Appartiene all'elemento d'acqua ed è il primo di questa categoria. La sua è un'acqua limpida ma racchiusa. È quella dei fiumi e dei laghi. Ha degli argini che la trattengono e non è libera come quella del mare che è collegata al segno dei Pesci.
È un'acqua che scorre, che ha un certo ricambio, ma segue un suo corso o, come per i laghi, è racchiusa in un lembo di terra. Appunto per questo possiamo dedurre che l'emotività, caratteristica principale di tale elemento, è trattenuta e, quindi, più viscerale.
A conferma di quanto appena espresso, scopriamo che anche il liquido amniotico è compreso tra le acque di sua pertinenza ed esso è contenuto nella placenta che, nel periodo della gestazione, si trova nella stessa parte del corpo che contiene i visceri.
Gli argini appena citati sono attivi anche a livello psicologico nelle persone nate nel Cancro e servono per adattare la sua sensibilità a un mondo esterno che può esser percepito come pericoloso.



Chi è governato da questo segno ha bisogno di sentirsi al sicuro e sorretto da solide strutture esterne, che può identificare nella sua casa, come fa il granchio: il crostaceo al quale è assimilato, il quale, per difendersi, si racchiude nel suo carapace. Altro suo rifugio sono gli affetti, punto focale della sua vita, dai quali riceve il nutrimento del quale ha bisogno per sopravvivere.

L'abbinamento con il liquido amniotico ci conduce a un'altra sfera d'interesse del segno del Cancro: la maternità. Nel corpo umano a questo segno è assegnato il seno, attraverso il quale il bambino riceve il nutrimento da sua madre e la donna sfama suo figlio. È un dare-avere quello che la Vita richiede ai nati in Cancro che devono saper dare amore e benessere così come lo vorrebbero per se stessi.

Il Cancro assolve il suo compito karmico imparando a dare un affetto scevro da richieste emotive, in questo modo supera i suoi attaccamenti, diventa indipendente e può costruire in piena autonomia la sua vita.


IL SEGNO DELLO SCORPIONE
Lo Scorpione è il secondo dei segni d'acqua e, contrariamente agli altri due segni di tale elemento, non rappresenta acque limpide e cristalline, ma quelle melmose e profonde degli stagni o di quei bacini nei quali il liquido è fangoso o ricoperto di foglie in putrefazione e che, guardando dalla superficie, è così opaco da non lasciare intravedere il fondo. Le sue acque non hanno trasparenza e non consentono di capire cosa stiano celando alla vista.

La similitudine con l'acqua ferma, impossibile da sondare, è appropriata con il carattere delle persone nate in questo segno, che spesso appaiono enigmatiche e che difficilmente si aprono agli altri mostrando i lati più intimi del loro carattere.
Al di sotto di un'apparente e superficiale cordialità, è difficile comprendere cosa veramente pensi o provi lo Scorpione, specialmente nei confronti di coloro con i quali si sta confrontando. Proprio per questo il suo carattere può nascondere i lati più luminosi di un essere in evoluzione o quelli oscuri di un animo ancora arretrato sulla via della redenzione.



L'emotività tipica dei segni d'acqua, nello Scorpione è sotterranea e meno evidente. Difficilmente si lascia andare nelle sue manifestazioni di disappunto e le sue reazioni sono diverse rispetto quelle di Cancro e Pesci. Lui sa incassare le offese senza perdere la calma, ma è vendicativo e sa aspettare il momento giusto per colpire. Tuttavia, se arriva a perdere le staffe, non è possibile quantificare gli effetti della sua rabbia. La sua sensibilità è acuta e oltre a renderlo fortemente percettivo, lo rende vulnerabile. Proprio per questo, può avere una difficile vita affettiva.

Il compito karmico che lo Scorpione deve assolvere è associato alla sua sensibilità, che dovrà usare per comprendere le esigenze degli altri rispettandoli nei loro desideri, senza cercare di forzarne la volontà o tenerli legati a sé in un rapporto affettivo limitante per la loro indipendenza. Dovrà saper leggere dentro di sé, per scoprire le parti più evolute del suo essere e far leva su di esse. In tal modo potrà avere quella rinascita spirituale che il suo segno richiede.


IL SEGNO DEI PESCI
Pesci è l'ultimo dei segni zodiacali e l'ultimo di quelli che appartengono all'elemento acqua. È quello che chiude il cerchio dello zodiaco e che, a tal proposito, si ritiene abbia una maggior dose di responsabilità rispetto gli altri, perché, simbolicamente, rappresenta l'ultimo gradino di un percorso di esperienza: dopo di lui inizia un altro livello di apprendimento e crescita.

L'acqua dei Pesci è quella del mare, ma rappresenta anche la foce dei fiumi che, gettandosi nel mare, porta ad esso le sue ricchezze. In questa similitudine si trova una delle qualità principali del segno, che è quella di donare se stesso per un bene comune. Il mare ha una vita propria, non può essere arginato o deviato e risponde a leggi assolutamente naturali, appunto per questo rimanda un'immagine di libertà. La stessa libertà interiore cui aspira chi nasce in questo segno, anche se può non esserne consapevole fino a consentire che venga limitata dai desideri delle persone che ama.



Non è facile leggere fino in fondo nell'animo di un Pesci, perché lui stesso non si conosce appieno.
L'acqua che domina il suo temperamento tende a confondere la consapevolezza e, se paragonata al mare che ha profondità spesso insondabili, è facile capire come sia difficile penetrare nell'abisso della sua coscienza. In compenso le sue aspirazioni sono veramente alte e possono orientarsi verso varie forme d'arte o diversi modi di esprimere la spiritualità. Nell'animo dei Pesci esistono diversi gradi di emotività, che per la loro diversa natura possono diventare difficili da gestire attraverso la ragione. Questa qualità può portarli su strade difficili da percorrere o a problemi di tipo psicologico. La grande sensibilità che distingue il loro carattere, e lo differenzia da quello degli altri segni d'acqua, li rende fragili emotivamente e fisicamente, ma non manca loro la forza interiore, che consente di superare le tante difficoltà che un destino avaro può portare nella loro vita.

Ci sono delle correnti nel mare che aiutano i pesci a trovare una direzione e queste, riportate all'esperienza di chi nasce in Pesci, indicano un'importante componente del loro compito karmico, che consiste nel sapersi “fidare”. Nelle scelte di vita dovranno sapersi lasciar trasportare da quell'istinto che hanno ben sviluppato e che saprà condurli nella direzione che la Saggezza superiore ritiene necessaria per la loro crescita evolutiva.

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