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Luffa, spugna vegetale naturale

Una morbida carezza sulla pelle, grazie a questa spugna da bagno del tutto naturale.
  Di Alessandra Mallarino

Stare sotto una bella doccia che rigenera, rinfresca e rilassa è davvero un vero piacere e detergersi delicatamente la pelle con un prodotto naturale come una spugna non sintetica è il massimo.

In commercio si possono trovare varie tipologie di spugne, ma una delle più interessanti perché ecologica, economica, vegetale, naturale e davvero carina è la luffa.


Cosa è la luffa?
Il nome luffa deriva da louff , sostantivo di origine araba; è una pianta, un tipo di zucca, la cui origine è molto lontana, infatti arriva da paesi quali l’Indocina, l'Indonesia, le Antille francesi e l'Asia tropicale, ma in realtà ora, grazie alla globalizzazione, può essere facilmente coltivata anche sul nostro balcone in città. La famiglia alla quale appartiene la luffa è quella delle Cucurbitacee, tra cui quella più interessante e conosciuta, la luffa cylindrica (o luffa aegyptica), è utilizzata soprattutto a scopo alimentare, ma anche per altri usi commerciali.
Si tratta di una pianta erbacea annuale, rampicante e con fusti che raggiungono anche i 5 metri di lunghezza, produce frutti allungati e cilindrici, simili alle zucchine, divisi internamente in tre logge longitudinali che racchiudono i semi.
Si semina verso la fine di marzo, richiede molta acqua, che incide positivamente sulla sua crescita, diversamente non si avranno grandi risultati.
La luffa cresce sia allo stato spontaneo (nei paesi sopra citati) sia coltivata, il motivo è molto semplice, la sua enorme e pratica utilità. Anche in Italia si è iniziato a sperimentare la coltivazione della luffa, nelle regioni a clima caldo come alcune isole, tra cui principalmente Sardegna e Sicilia.


Come si produce la luffa
Quando il frutto, che è pendente, si apre alla sommità facendo cadere a terra i semi, raccoglieteli e teneteli da parte per l’anno successivo. Se i frutti si vogliono gustare in cucina, allora sono da raccogliere molto giovani, e si apprezzeranno le qualità simili alle nostre comuni zucchine.
Per usarla invece come spugna è necessario permettere ai frutti di maturare e passare ad una fase di disidratazione, quando al loro interno al polpa non sarà più commestibile perché troppo fibrosa e coriacea. La luffa dev’essere quindi pulita dagli ultimi semi, rimarrà così il tessuto spugnoso, utilizzato per la pulizia di oggetti e persone.
La luffa può venire tagliata, sagomata, colorata e messa all'interno di saponi, ma rimane comunque una spugna del tutto naturale.


Impieghi della luffa
Si tratta di una pianta con svariati impieghi, oltre a quello tipicamente ornamentale e alimentare, arriva poi anche quello estetico.
La luffa si può utilizzare sotto la doccia, dopo averla bagnata e aver aggiunto il vostro doccia schiuma preferito, fate un delicato massaggio su tutto il corpo, come con una spugna normale. La luffa però vi permetterà di fare uno scrub naturale, capace di allontanare le cellule morte superficiali, un sicuro effetto esfoliante che permette il ricambio cellulare. La pelle sarà più morbida e liscia, da provare su gomiti, talloni, su zone con segni di cellulite e ritenzione.
Dopo la doccia o il bagno sciacquatela e fatela asciugare, possibilmente all’aria aperta.

Buona luffa a tutti!

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