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Menu salutistici nelle scuole

E' di qualche giorno fa la notizia di un nuovo corso nelle mense delle scuole primarie milanesi: genitori e Comune pianificano dei menu piĆ¹ orientati al bio e all'impatto zero.
  Di Sara

L'argomento alimentazione è certamente uno di quelli più sentiti in questi ultimi tempi, sia per la dieta mediterranea e per il suo basso impatto sull'ambiente, sia per la notizia della bistecca 'sintetica' o per l'aumento dei vegetariani.
Se poi parliamo di alimentazione per i bambini siamo ancora più attenti, ma le notizie di una 'obesità infantile dilagante' sono sempre più preoccupanti.
Così, parlando di scuola e di educazione alimentare, sono in corso diverse iniziative per dare già nelle scuole una alimentazione equilibrata e bilanciata e quindi sana e adatta ai bambini.

E' di qualche giorno fa la notizia del nuovo corso nelle scuole milanesi per dare ai bambini una nuova dieta riducendo i grassi animali e privilegiando verdura e frutta, orientandosi ai prodotti biologici e anche con una attenzione all'uso di prodotti a 'chilometro zero' per ridurre anche l'impatto ambientale, praticamente quanto indicato nella dieta mediterranea per mantenersi in salute. Quindi, dopo anche alcune denunce alla società fornitrice dei pasti, molte lamentele da parte dei genitori al Comune e alle strutture scolastiche, grazie anche ad incontri fatti tra Comune, Milano Ristorazione (l'ente che fornisce i pasti) e una rappresentanza dei genitori, i menù sono stati radicalmente cambiati.

Basta pasta con condimenti eccessivamente grassi, riduzione al minimo di prodotti congelati, introduzione di maggiori porzioni di frutta e verdura fresca, la riduzione di proteine esclusivamente animali da sostituire con legumi e proteine vegetali, tutto questo studiato anche con la collaborazione di medici dell'Istituto dei Tumori di Milano, perché è ormai scientificamente provato che anche con l'alimentazione si possono combattere o almeno non creare la condizione favorevole del presentarsi di alcune tipologie di tumore oltre a problemi legati all'obesità. Sicuramente questo nuovo corso aiuta i piccoli consumatori, ma anche le famiglie all'educazione alimentare sempre più fondamentale. Questa iniziativa sperimentale della Regione Lombardia va a collocarsi in discorsi più ampi, infatti sono in essere dei programmi della Comunità Europea orientati a combattere l'obesità nelle scuole, uno di questi è 'Frutta nelle Scuole' fatta in collaborazione tra Ministero della Salute e Coldiretti, per formare una educazione al consumo di frutta e verdura con corsi specifici nel livello primario (elementari e medie).

Esiste anche un programma ministeriale che deve andare a regime nel 2015, l'anno dell'Expo internazionale, chiamato 'Scuola e Cibo' per sviluppare tutti i temi inerenti a Educazione Alimentare e Educazione al Movimento e allo Sport in tutti gli ordini di studi. Altre attività sono state svolte in questi anni dalla regione Emilia Romagna grazie anche alla cultura agricola della stessa che è dal 2009 seriamente impegnata in attività di regolamentazione e attenzione all'alimentazione nelle scuole pubbliche in collaborazione con i Comuni ed enti sanitari.

Certamente l'iniziativa in Lombardia è innovativa perché per la prima volta in cui sono stati coinvolti i genitori che sono poi i diretti interessati con i bambini.
Dal 15 ottobre partirà questa attività in quasi 600 scuole tra asili nido ed elementari, attendiamo che ci siano dei riscontri concreti, ma, suppongo che se le premesse saranno mantenute, ci saranno dei bambini che mangeranno meglio e magari lo spiegheranno anche ai propri genitori.

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