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Anatomia maschile

Nonostante la nostra epoca di apparente libertà sessuale, sono ancora molte le persone, uomini e donne, che non conoscono l’anatomia e i meccanismi della sessualità maschile. Alcuni ritengono che basti agire sul pene per avere eccitazione ed erezione, ignorando che la risposta sessuale maschile, così come quella femminile, è regolata da dinamiche complesse entro le quali la sfera psichica e l’emotività giocano un ruolo di primo piano.
  Di Bianca Fracas - PsicoSessuologa

Identikit dei genitali maschili

Il pene

Il pene è costituito da una porzione fissa, detta radice, da una porzione mobile chiamata corpo e da un’estremità definita glande. Esternamente il pene è rivestito da un sottile strato di pelle mobile, la cui parte superiore è chiamata prepuzio. Glande e prepuzio sono uniti da un segmento di pelle, sottile e elastico detto frenulo. All’interno del pene ci sono tre cilindri, due di essi paralleli tra loro, i corpi cavernosi, e il terzo situato sotto gli altri due, il corpo spongioso, attraversato dall’uretra, il canale da cui sperma e urina raggiungono l’esterno. Sempre all’interno del pene si trovano alcune arterie, numerose vene e una moltitudine di terminazioni nervose che raggiungono anche la superficie.

Anatomia del pene
Testicoli e scroto
Anatomia del pene
I testicoli, detti anche gonadi maschili, hanno la funzione di produrre gli spermatozoi e il testosterone, l’ormone che regola la fertilità maschile e il comportamento sessuale. La produzione degli spermatozoi avviene nei canali seminali, di cui fanno parte l’epididimo e il dotto deferente.


Lo scroto è la sacca dove sono situati i testicoli, ed è costituito da fibre muscolari che agiscono in modo involontario inducendone il rilassamento quando la temperatura esterna è elevata e la contrazione quando fa freddo. I movimenti naturali dello scroto servono a mantenere i testicoli al giusto grado di temperatura allo scopo di favorire la produzione di spermatozoi, che appunto avviene al loro interno.


Le fasi della sessualità maschile

La sessualità maschile consiste di tre fasi principali:

  1. l’erezione, cioè l’ingrossamento e l’indurimento del pene, da un punto di vista strettamente meccanico si verifica grazie all’ingresso di una gran quantità di sangue nelle arterie dei corpi cavernosi. È l’espressione più visibile dell’eccitazione maschile.
  2. La seconda fase è detta plateau e corrisponde al momento di massima eccitazione; è caratterizzata da un ulteriore lieve aumento di volume del glande.
  3. La terza e ultima fase è l’orgasmo che coincide con l’eiaculazione; alcuni istanti prima l’uomo raggiunge il cosiddetto punto di non ritorno nel quale non può più riuscire a bloccare l’eiaculazione. L’eiaculazione precoce, pare sia dovuta ad una incapacità dell’uomo di riconoscere questo momento, non riuscendo così a gestire l’atto eiaculatorio.


Il punto più erogeno
Zone erogene maschili
La zona erogena per eccellenza è il cervello, da cui dipendono il desiderio, l’eccitazione e la possibilità di raggiungere l’orgasmo. Solo se il cervello interpreta come erotici gli stimoli raccolti dai cinque sensi si può verificare l’erezione e il ciclo della risposta sessuale maschile può completarsi. Questo spiega perché a volte gli uomini hanno erezione sentendo semplicemente la voce di una donna e possono non avere reazione in seguito alla stimolazione diretta dei genitali.

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