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Piante velenose

Piante belle da vedere, dal profumo buonissimo, utili a livello fitoterapico se trattate nel modo corretto, ma a volte velenose se ingerite, soprattutto da bambini o animali. E' giusto essere a conoscenza dei pericoli per prestare maggiore attenzione.
  Di Alessandra Mallarino

Bimba che cura le piante

Le piante ci affascinano e si fanno facilmente amare per la loro bellezza, per il dono che ci fanno con la loro presenza in casa, regalandoci angoli verdi, colorati e spesso anche profumati, eliminando anche sostanze nocive, purificando l’aria e facendo arredamento.

Alcune di esse però possono rappresentare un pericolo per animali domestici e bambini, ma anche per adulti che incautamente ne vengono a contatto senza conoscere bene le loro caratteristiche. Vediamo le principali piante che devono essere tenute sotto controllo, ed eventualmente posizionate in punti lontani da bambini e animali, sia in casa che in cortile o giardino.

 Fiore bianco

Alcune piante possono provocare intossicazione da contatto, con evidenziarsi di differenti forme d’irritazione cutanea, bruciore. Ancora più grave potrebbe essere la sintomatologia in caso d’ingerimento di una parte della pianta, ad esempio una parte di una foglia (pensate alla curiosità dei bambini quando iniziano a gattonare, o dei gattini o cagnolini che assaggiano qua e là per la casa svariati oggetti). I sintomi potranno variare dalla nausea, al vomito alle convulsioni, diarrea e dolori crampiformi, in ogni caso è bene non perdere mai il controllo, ma mantenere il classico “sangue freddo”, poiché far prendere il sopravvento ad ansia e paura sarebbe davvero poco utile. E poi non perdere tempo, ma intervenire tempestivamente. In questo caso sarà necessario chiamare il proprio medico o, meglio ancora, il centro antiveleni o portare direttamente chi è stato vittima al pronto soccorso.

 

In giardino

In caso di giardino ecco le piante che dovrebbero essere sempre tenuto sotto controllo, eventualmente chiuse in un perimetro di recinzione in caso siano presenti bambini molto piccoli o animali da compagnia.

 La cadmia a foglie larghe rappresenta un pericolo per gli animali quali cani, gatti e mammiferi piccoli, se ingerita,  può causare spasmi muscolari, coliche e vomito.

GlicineL’elleboro è molto pericoloso, se ingerito da un animale di piccola taglia, può provocare arresto cardiaco.

Stessi pericoli per la ginestra dei carbonai, il maggiociondolo, il mughetto (causa anche insonnia), il bosso (morte per asfissia), lo zafferano bastardo (causa anche digrignazione dei denti, paralisi e ipotermia), la falsa acacia detta anche robinia, il giacinto (diarrea e vomito), il glicine, il lupino (coma, pallore).

Calla

 

Piante selvatiche

Tra le piante selvatiche che si possono trovare nei boschi o nei prati e che possono rappresentare pericolo per bambini e animali troviamo: l'erba di San Giovanni o iperico, il ranuncolo bulboso, il tasso, l'anemone dei boschi (provoca tra gli altri classici sintomi, asfissia, sangue nelle urine) e anche la bella calla.

 

In appartamento

Tra le piante da appartamento ecco invece a cosa si deve fare attenzione: la stella di Natale (il latte prodotto dalle foglie è molto irritante anche per l’uomo oltre che per gli animali), il vischio, anch’esso presente in casa sotto le feste natalizie, può portare anche al coma, convulsioni e Vischiomorte se vengono ingerite le sue bacche. Per restare in tema natalizio ancora l’agrifoglio, che con le sue bacche rosse può causare problemi digestivi.

Anche la bellissima e tonda ortensia può rappresentare un pericolo, è molto tossica poiché contiene una sostanza simil cianuro. Idem per il rododendro, l'ornitogalo (se è ingerito il bulbo), il giglio è molto tossico e quasi mortale per i gatti se ne ingeriscono le foglie.

Il digitale, come molte altre piante, è utile per la cura di problematiche cardiache nell’uomo, ma per l’animale è pericolosissima. Tante piante infatti, come anche l’iperico, sono utilissime per l’uomo, poiché dal  punto di vista botanico hanno numerose proprietà fitoterapiche, ma a piccole dosi  per bambini e animali possono avere Micio con ederaun effetto drammaticamente opposto.

Per continuare: l’anturio, le spine di Cristo, la monstera, lo spatifillo (foglie e stelo sono pericolose soprattutto per i gatti), la begonia, il ciclamino, la clivia, l'edera, il ficus elastica (con enormi e carnose foglie, dalle quali come per la stella di natale può uscire del latte bianco pericoloso sia per contatto che per ingestione) e la clivia, pianta dal bel verde e soprattutto dai bellissimi fiori, ma ahimè sia le foglie che i fiori possono rappresentare un pericolo se ingeriti.

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