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Il cushioning: come riconoscere se sei un partner cuscinetto

Un tempo si diceva “chiodo scaccia chiodo” oppure veniva definito il piano B. Oggi in termini più moderni essere la seconda scelta in una relazione vuol dire fare il partner cuscinetto
  Di Bianca Fracas - PsicoSessuologa

Frequenti una persona che si è lasciata da poco o ha ancora un partner ufficiale con cui le cose non vanno bene e percepisci che qualcosa con te non va perché non vieni mai messa/o al primo posto?
Potresti essere vittima di cushioning ovvero forse sei un “cuscinetto” sul quale appoggiarsi perché l'altra persona non vuole stare sola o le piace flirtare pur non essendo coinvolto.
Il termine inglese "cushionig" significa “ammortizzare” ed ha un'assonanza con la parola italiano “cuscino”, oggetto simbolo di conforto.
Questo fenomeno, sebbene sia sempre esistito, si è molto diffuso tra le conoscenze che avvengono virtualmente tramite app o siti di incontri in cui molto spesso si cercano relazioni che servono a tamponare momenti critici.
Ma come capire se qualcuno ti sta usando, non solo fisicamente, ma soprattutto mentalmente?


Credits: Foto di @geralt | Pixabay
Segnali a cui fare attenzione
Chi ha relazioni “cushionig”, secondo la d.ssa Jennifer Rhodes “non è pronto per il vero amore” ma cerca di occupare tempo e mente con una persona per dimenticarne un'altra o per soffrire meno la solitudine, ha spesso atteggiamenti inequivocabili.
Eccoli!


Credits: Foto di @Tumisu | Pixabay
Come comportarsi
Chi si rende conto di essere in un rapporto cushioning per la sua incolumità mentale e per evitare di soffrire troppo dovrebbe chiudere la relazione, anche per evitare che prima o poi l'altro si dilegui come un fantasma.
Sappiamo però che quando si è coinvolti non è così semplice interrompere perché si cercano spiegazioni e confronto.
Se perciò non riesci proprio a staccarti prova a parlare con l'altro in modo diretto e chiaro facendogli capire che questa situazione ti fa stare male e ti mette a disagio perché vuoi un rapporto esclusivo, fatto di presenza fisica e menteale.
Prova ad ascoltare, se è in grado di dartele, le sue spiegazioni e motivazioni e poi prendi una decisione consapevole senza dimenticare il rispetto di te stessa e la tua autostima: sei sicura ti vada bene essere il piano B? Forse anche per te il partner è un “cuscinetto”?
Solo tu puoi sapere davvvero cosa è giusto per te!

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