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Studiare all'estero: cosa bisogna sapere

Sono sempre di più i giovani che decidono di studiare fuori dall'Italia; ma è davvero un'opportunità in più? Quali sono i vantaggi? E cosa bisogna sapere?
  Di Bianca Fracas - PsicoSessuologa

Secondo alcune stime sono circa 50mila i ragazzi italiani che decidono di studiare all'estero e che si iscrivono in università straniere; i Paesi preferiti sono la Gran Bretagna, l'Austria, la Francia, la Spagna e la Svizzera, ma c'è anche chi decide di spingersi oltre oceano ed andare in Australia o in America.
Quando però i ragazzi e le famiglie valutano questa possibilità si interrogano se sia davvero un'opportunità costruttiva, se una laurea straniera apra più porte di quella italiana e soprattutto quali sono i costi e gli iter da affrontare.

Riconoscimento del titolo di laurea
Quando si decide di studiare all'estero, la prima cosa fondamentale da fare è informarsi se gli esami conseguiti nel Paese straniero e la laurea sono riconosciuti in Italia e in altri posti del mondo.
Purtroppo è capitato a molti studenti, dopo aver investito economicamente e intellettualmente nelle università straniere, di essere rientrati a casa e non vedersi riconosciuto il loro titolo.
Pertanto quando si valutano gli atenei stranieri bisogna chiedere a quelli italiani se c'è equipollenza o meno.


Valutare la lingua che si parla
Frequentare un'università europea non significa necessariamente che le lezioni si terranno in inglese perché talvolta si seguono i corsi nella lingua del Paese ospitante.
In questo caso, ma anche nella situazione in cui si frequenti una facoltà dove si parla inglese, bisogna valutare in modo obiettivo il proprio grado di preparazione linguistica perché il più delle volte viene richiesto un certificato che ne attesti l'effettiva conoscenza.
Avere una certificazione medio-alta comprovata dai corsi di inglese Ielts, Cambridge esol examination oppure spagnola dall'Istituto Cervantes è un passaporto fondamentale.

Considerare le spese da affrontare
Studiare costa, sia in Italia che altrove, ma ovviamente quando si decide di studiare all'estero le spese aumentano perché bisogna considerare anche il vitto e l'alloggio, oltre alle tasse universitarie di alcuni atenei stranieri.
I prezzi variano: in Svezia, Finlandia e Norvegia le facoltà sono gratuite; in Germania, Francia e Malta le tasse sono ridotte, mentre nel Regno Unito sono necessari anche 10mila euro all'anno.
Negli Stati Uniti, invece, i costi variano dai 400 ai 45 mila dollari all'anno e in molti casi più il prezzo è elevato più l'Università è pregiata e offre vari servizi del campus come vitto, alloggio e attività sportive.
É possibile comunque accedere alle Borse di studio, sia quelle offerte dalle università straniere sia quelle date dal ministero italiano a coloro che vogliono studiare all'estero.
Per ottenerle bisogna rivolgersi all'ateneo o collegarsi al sito www.european-funding-guide.eu.

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