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Debiti formativi: cosa sono e come si recuperano

Il debito formativo è per molti studenti una realtà. Ma cos'è di preciso e come si fa a recuperare il debito scolastico?
  Di Claudia Lemmi

Di base è l'insufficienza in pagella, sia alla fine del primo che del secondo quadrimestre. Deve essere recuperata, questo è certo, perché indica che in una determinata materia c'è una lacuna, una carenza che non può essere portata all'anno dopo o non può restare tale al termine delle scuole superiori.

 

Tanti studenti prendono un po' sottogamba questo problema, ritenendolo assolutamente marginale. Se il debito formativo nel primo quadrimestre può non rappresentare una minaccia per gli studi, averlo alla fine dell'anno è molto più serio. Per questo motivo se nella prima parte dell'anno andate male in qualche materia, è bene impegnarsi e avere l'obbiettivo di raggiungere almeno la sufficienza.

 

Cosa significa essere promosso con debito formativo?
Quando arrivate allo scrutino finale con l'insufficienza, venite promossi con il debito formativo. In pratica, durante l'estate dovete studiare la materia così da affrontare un esame prima che inizi di nuovo la scuola.
Non superare l'esame significa ripetere l'anno scolastico, specialmente quando si tratta di una materia importante per il vostro percorso di studi. Arrivare a fine anno con tre debiti, significa essere bocciati in automatico, senza poter sostenere esami di riparazione.

Cosa prevede la normativa
Il Ministero dell'Istruzione ha deciso che ogni scuola durante l'anno scolastica, deve offrire agli alunni delle proposte educative e didattiche per aiutarlo a superare le insufficienze, prima che queste vengano considerate debito formativo. Le statistiche infatti, parlano di debiti formativi ogni anno per il 42% dei ragazzi e, dato ancor meno confortante, solo 1 su 4 riesce a superare le prove.


Come si recuperano i debiti formativi?
Terminato il primo quadrimestre, lo scopo degli insegnanti è quello di aiutare il ragazzo a recuperare le insufficienze, inserendoli in corsi pomeridiani dove un professore tornerà a spiegare le cose già fatte durante le lezioni nel primo quadrimestre, in modo molto più semplice. Al termine di questi corsi il professore dovrà capire se sono state acquisite le competenze necessarie o meno attraverso delle verifiche: se la risposta è positiva, il debito è superato, altrimenti il rischio di concludere l'anno con il debito formativo è ancor più elevato.


Il debito formativo al termine del secondo quadrimestre è un po' più serio, perché di fatto è lui che vi porterà a dover studiare da soli durante l'estate, per superare l'insufficienza e accedere alla classe successiva. Chiaramente con più di tre insufficienze i professori di solito bocciano direttamente a giugno.


Nel caso il debito formativo del secondo quadrimestre venga dato a un alunno che sta per affrontare gli esami di maturità, il discorso cambia. Nessuno può essere ammesso all'esame con delle insufficienze.

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