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Nuoto in gravidanza, i benefici per la futura mamma

Ostetriche e esperti di tutto il mondo hanno sempre consigliato alle future mamme di praticare il nuoto durante i mesi di dolce attesa. Vediamo quali sono i benefici e le ultime novità in merito
  Di Claudia Lemmi

Praticare nuoto in gravidanza viene consigliato per gli enormi benefici che questo sport regala alla mamma e l'andamento della gravidanza. La gestazione porta con se dolori alla schiena e alle articolazioni, scarsa circolazione, problemi a livello muscolare e osseo.

 

Nuotare aiuta ad alleviare tutta questa serie di disturbi, aiutando la futura mamma a raggiungere uno stato di serenità e benessere. Tuttavia alcuni recenti studi avrebbero portato alla luce anche alcune controindicazioni del nuoto in gravidanza, non tanto nei confronti della mamma, quanto piuttosto del bambino.

Benefici del nuoto in gravidanza

La futura mamma che decide di andare regolarmente in piscina durante i nove mesi della gravidanza, contribuirà al benessere del proprio corpo. Da una parte infatti l'acqua svolge la propria azione drenante nei confronti dell'epidermide, dona sollievo alle gambe stanche e aiuta a contrastare la ritenzione idrica.

Man a mano che il pancione cresce e la fatidica data del parto si avvicina, la mamma inizierà ad accusare sempre più dolori alla schiena. Il peso della pancia si farà inevitabilmente sentire. Una bella nuotata può portare sollievo. Ricordiamo infatti che in acqua il peso si riduce e tutto l'apparato muscolare e scheletrico non viene compromesso ma può anzi trovare un momento di sollievo.

Il nuoto in gravidanza quindi può non solo aiutare a ridurre i fastidi tipici della gravidanza, ma porta addirittura a un vero e proprio miglioramento delle condizioni fisiche. Senza tralasciare poi l'importanza che riveste una nuotata dal punto di vista psicologico. Come ogni altro sport, aiuta a scaricare le tensioni quotidiane e svuotare la mente da tutti i problemi.

Le controindicazioni

Abbiamo appena visto tutta la lunga serie di benefici nel praticare nuoto in gravidanza. Un gruppo di ricercatori britannici hanno pubblicato sul British Journal of Dermatology uno studio, nel quale è stata portata alla luce la possibilità che la pratica del nuoto durante la gravidanza, possa essere una delle molte cause di asma nel bambino. Sarebbe il cloro e molti altri prodotti utilizzati in piscina per l'igiene a favorire la comparsa di questo problema. In realtà per il momento non vi sono conferme in merito, ma sembra che queste sostanze vadano a incidere negativamente sul sistema immunitario del bambino.

Questo studio però non deve certo persuadere la futura mamma a praticare del nuoto in gravidanza. Le ragioni per vietarlo infatti sono insufficienti e non ancora confermate. Il nuoto resta quindi uno degli sport maggiormente consigliati in questi nove mesi.

 

Come praticarlo

Il nostro consiglio è quello di andare in piscina, assicurandosi ovviamente che vi sia il massimo igiene e di rispettare tutte le comuni misure di sicurezza per evitare il contagio da micosi e batteri vari. È importante poi seguire i consigli di un istruttore, il quale almeno all'inizio potrà istruire su quelli che sono i migliori stili da seguire durante la gravidanza.

Tuttavia, nuotare non risulta particolarmente rilassante per tutte le donne. Ecco che è possibile seguire ad esempio corsi di acquagym o altre forme di ginnastica in acqua. È una soluzione divertente, che aiuta a tonificare la muscolatura e rilassarsi. Ovviamente è importante iscriversi a corsi appositamente studiati per le gestanti.

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