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Addio Mino Reitano

La vita del cantante è la rappresentazione dell’Italia negli anni del boom economico.
  Di Daniele

Muore Mino Reitano
Si è spento il 27 gennaio nella propria abitazione in Brianza Mino Reitano.
Da tempo malato gravemente, a nulla sono valsi due interventi chirurgici e le amorevoli cure della moglie Patrizia e della figlia Elena durante la malattia.

E’ il cantante con il maggior numero di partecipazioni al Festival di Sanremo che lo consacrò come cantante simbolo degli anni ’60 con successi che hanno lasciato un segno nella musica leggera italiana.

Partito dalla terra natia calabrese, squattrinato ed in cerca di fortuna, si trasferisce in Germania assieme al fratello, ed insieme cominciano ad esibirsi in alcuni locali di Amburgo dividendo il palco con i Quarryman, i futuri Beatles.

Rientrato in patria e Mino Reitano inizia la propria carriera artistica esibendosi a Castrocaro e nel 1967 partecipa al Festival di Sanremo cantando una canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti dal titolo “Non prego per me”.

L’anno successivo si ripresenta a Sanremo e vince quell’edizione con il brano “Avevo un cuore che ti amava tanto”. Successivamente pubblica un altro 45 giri di grandissimo successo, “Una chitarra cento illusioni”.
Nel 1971 vince il Disco per l’estate con la canzone “Era il tempo delle more”.

Questo è l’apice della sua carriera di cantante.
Partecipa alle manifestazioni canore più importanti, vende numerosi dischi, è ospite fisso di Canzonissima ed ha pure il tempo per scrivere canzoni a Mina ed Ornella Vanoni. Il tutto in maniera quasi impacciata e con un modo di esibirsi che ricordava Paul Anka e Luciano Tajoli.
Mino Reitano
Per tenere alta la sua popolarità decide di essere il personaggio di se stesso, da bravo ragazzo del sud, mostrando che è stato capace di costruito qualcosa solo con le proprie, di partecipare a Sanremo e di  tenere concerti in America a favore degli immigrati italiani.

La sua è una biografia perfetta che parla di un uomo legato alla famiglia e che grazie ai primi quattrini guadagnati, acquista un ranch in Brianza dove si stabilisce con le famiglie dei fratelli.
Mino Reitano
Dopo un periodo sabaudo, negli anni ‘80, Mino Reitano, entra nel mondo della televisione, dalla quale la carriera di cantante è stata l’appendice musicale.
Si trasforma in personaggio da rotocalco ed ogni sua partecipazione a Sanremo, soprattutto a quella del 1988 con “Italia”, è stata all’insegna della più ingenua popolarità, anche se poi, proprio alla notorietà maturata con la partecipazione alla kermesse canora, ha trovato altri ingaggi per programmi televisivi e tournee per gli italiani all’estero.

Grazie Mino per quello che hai rappresentato nel periodo più fiorente della tua carriera. Le tue interpretazioni rimarranno per sempre nei cuori delle persone che ti hanno seguito ed ammirato.

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