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Rottura delle acque, cos'è e come riconoscerla

La rottura delle acque indica che il momento tanto atteso del parto è ormai arrivato. La rottura della membrana può presentarsi prima o dopo l'inizio delle contrazioni
  Di Claudia Lemmi

Rottura delle acque è il termine improprio, ma maggiormente diffuso, per indicare quando il liquido amniotico in cui è immerso il feto esce in seguito alla rottura delle membrane. Una sensazione nella maggior parte dei casi inconfondibile e che, quando si presenta, rappresenta che il momento tanto atteso del parto è vicino.

 

 

Solitamente la rottura della membrana si presenta quando il travaglio ha già avuto inizio, ma potrebbe accadere anche prima dell'inizio delle contrazioni. I motivi non sono ancora ben chiari neanche agli specialisti, una cosa però è sicura, quando avviene la rottura delle acque è necessario recarsi subito in ospedale.
Nella maggior parte dei casi comunque la membrana si rompe in seguito alla dilatazione del collo uterino, le contrazioni e le spinte del feto.

Rottura delle acque prematura: come comportarsi

Se la membrana che contiene il liquido amniotico si rompe prima delle doglie, dovete correre subito in ospedale! Gli esperti si raccomandano caldamente da questo punto di vista, perché l'integrità della membrana è necessaria affinché l'ambiente si mantenga sterile. Quando si rompe, la cavità amniotica potrebbe essere attaccata da microrganismi ed essere soggetta alle infezioni.

I medici valuteranno caso per caso. Solitamente comunque potrebbe decidere per una terapia antibiotica. Se il rischio di infezione è alto allora verrà somministrata tempestivamente e se il travaglio non si avvia in maniera autonoma, sarà indotto. Considerate che, quando le membrane si rompono, il corpo produce in automatico il prostaglandine, il quale stimola appunto le contrazioni.

Dovete far molta attenzione anche al colore del liquido in uscita. Quando è torbido o assume colorazioni rossastre o verdognole significa che potrebbe esserci una sofferenza fetale ed è necessario sottoporsi tempestivamente ad una visita specialistica in ospedale.

Credits: Foto di @ryanmfranco | Unsplash


Se le membrane non si rompono?

La rottura delle acque può essere prematura, ma potrebbe anche non avvenire in maniera spontanea. I motivi possono essere molti ma in ogni caso il personale competente che vi segue potrebbe movimentarsi per provocarne la rottura utilizzando uno strumento innocuo sia per il piccolo che la mamma.

La rottura delle acque è in linea di massima un avvenimento che non passa inosservato. La maggior parte delle donne subiranno la rottura della membrana nella zona bassa, ciò implica che la fuoriuscita di liquido sarà abbondante e continuo, praticamente inconfondibile. Se invece la rottura avviene nella parte alta il liquido amniotico uscirà in maniera più moderata e potrebbe non essere chiara la condizione. In caso di dubbi l'unica cosa da fare è consultare il ginecologo e/o andare all'ospedale per un accertamento.

Credits: Foto di @sickhews | Unsplash


Riconoscere una normale perdita dalla rottura delle acque

Le perdite vaginali in gravidanza sono normali e molto frequenti, in alcuni casi anche abbondanti. Per questo motivo molte donne sono, verso il termine della gravidanza, indecise se il liquido sceso in maniera più copiosa del solito dipenda dalla rottura della membrana o sia una semplice perdita. Il fatto poi che la rottura del sacco è indolore può rendere ancora più forte l'indecisione.

In caso di dubbi dovete consultare il vostro medico, in ogni caso ricordatevi che il liquido amniotico e incolore, indolore e caldo. Si riconosce bene quindi dall'urina che è facilmente distinguibile o da una perdita vaginale che è invece biancastra e molto densa.

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