Chiudi | Mostra/Nascondi Immagini | Stampa

Primo trimestre di gravidanza

Ritardo del ciclo, speranza e test di gravidanza positivo: inizia così il primo trimestre di gravidanza
  Di Pinuccia Carbone

Un ritardo nel ciclo mestruale, una speranza per chi è in cerca della cicogna e un test fra le mani che una volta effettuato, se risulterà positivo, segnerà un cambiamento importante nella vostra vita. È così che parte il primo trimestre di gravidanza, tutto si modificherà sotto ogni aspetto, dalla vita pratica,  sino ad arrivare all'inevitabile cambiamento del corpo durante i successivi 9 mesi.
Generalmente, quando una donna effettua il test ha già un ritardo di qualche giorno, e calcolando dall'ultima data del ciclo, si è gravide da almeno 5 settimane. In realtà non è così, ma è difficile stabilirlo, senza ecografia, in quanto occorrerebbe conoscere  esattamente la data dell'ovulazione e di conseguenza quella del concepimento.

I primi cambiamenti fisici riguardano sicuramente il seno, la cui areola si presenta in tonalità di marrone scuro. Per la prima visita occorrerà aspettare la o addirittura l'8° settimana, epoca gestionale in cui “nasce” la barriera in difesa del feto, ovvero il tappo mucoso. Inoltre, è possibile, tramite la prima delle tre importanti ecografie da fare in gravidanza, sentire il cuore battere forte forte. Il feto viene chiamato “fagiolino” proprio per la sua dimensione e forma, molto simile al fagiolo appunto.

Con il passare dei giorni, la futura mamma, può avere a che fare con un disturbo comune proprio nel primo trimestre di gravidanza, ovvero la nausea. Per contrastarla, si possono consumare all'occorrenza alimenti secchi come biscotti e crakers oppure una mela.



Sempre durante la prima visita, il ginecologo prescriverà i primi esami da fare: del sangue e delle urine, e i risultati diranno tutto sull'immunità o meno alla rosolia, al citomegalovirus e alla toxoplasmosi.

Ci sono regole di prevenzione contro rosolia, citomegalovirus e toxoplasmosi?

Sempre durante il primo trimestre di gravidanza, è possibile effettuare uno degli esami prenatali invasivi, per accertare o meno la presenza di eventuali anomalie cromosomiche presenti nel feto. L'età della futura madre coinvolge tanto per il rischio di probabilità di avere un feto affetto dalla sindrome di down. L'esame di cui sto parlando è la villocentesi: se non vi volete sottoporre a questo test, sempre al termine del primo trimestre, verrà effettuata la prima ecografia, la translucenza nucale.
Con questo esame (abbinato all'esame del sangue del tritest) verrà preso in considerazione lo spessore che c'è tra la nuca e la cute. Si tratta ovviamente di un esame non invasivo, in cui è possibile, utilizzando solo dei dati statistici, stabilire se il feto è affetto da anomalie cromosomiche.
Il primo trimestre di gravidanza termina con l'acquisto dei primi capi di abbigliamento premaman....e buona continuazione!!

© Amando.it - Riproduzione Riservata

Chiudi | Mostra/Nascondi Immagini | Stampa