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5 Tecniche di camminata

Pensavate esistesse un'unico tipo di camminata? Sbagliate, perché con il nostro corpo e i nostri piedi possiamo adottare diversi stili a seconda del passo usato, del terreno sul quale si marcia e molto altro

5 Tecniche di camminata

Lo sport meno costoso, più facile da praticare in diverse circostanze e luoghi, adatto ad ogni età è la camminata.
Tuttavia si fa presto a dire camminare, perché in realtà ci sono diversi modi di praticare questa attività che si differenziano a seconda del ritmo dei passi effettuati, dell'intensità dello sforzo e del terreno sul quale si pratica.
I benefici in ogni caso sono molti: si perde peso, si tonificano i muscoli, si riduce il rischio di molte malattie in particolare quelle cardiovascolari, il diabete e l'osteoporosi e l'umore migliora.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ogni giorno dovremmo compiere almeno 10.000 passi (circa 7 km) per avere un organismo sano e stare bene.
Chi pensa che ci sia un solo modo di farlo però sbaglia, perché le tecniche di camminata sono diverse e noi vogliamo illustrarvi le 5 principali.


1. Fitwalking
Il fitwalking, conosciuto anche come camminata veloce o attiva, è l'esatto opposto della passeggiata tra le vetrine del centro città. Questa tipologia di camminata presuppone di fare almeno 5 Km all'ora e 7,5 Km di distanza totale, da adattarsi in base a età, forma fisica e malattie preesistenti.
Per praticarla sono necessarie delle buone scarpe da ginnastica morbide e un abbigliamento comodo.
Il passo è sostenuto, le falcate ampie e la spinta è data dall'oscillazione delle braccia, piegate ad angolo retto.
Si coinvolge tutto il corpo e pertanto, oltre ad agire sul sistema cardiocircolatorio, si allenano e rinforzano diversi muscoli: gambe, cosce, glutei, braccia, spalle, addominali e dorsali.



2. Nordic Walking
Un'altra tecnica di camminata, ispirata ai movimenti che si compiono durante lo sci di fondo, è il Nordic Walking.
Questa attività si pratica utilizzando dei bastoncini speciali in fibra di vetro e carbonio che servono ad ammortizzare polsi, gomiti e spalle.
È necessario sincronizzare il movimento naturale del camminare oscillando le braccia, in questo modo si aumenta la spinta con conseguenze benefiche a livello cardiocircolatorio. Inoltre, se effettuato nel modo corretto, il nordic walking coinvolge il 90% dei muscoli del corpo, sviluppa la coordinazione, la resistenza e aiuta correggere i difetti di postura. L'ideale sarebbe frequentare inizialmente un corso per imparare ad armonizzare postura e respirazione.



3. Trekking e hiking
Il trekking, nel suo significato originale, è il cammino per eccellenza effettuato su lunghi itinerari che si articolano in più giornate a piedi e si dorme in tenda o rifugi.
Gli ambienti sono naturali, poco agevoli ma fattibili, come i percorsi in montagna o le rotte di antichissimi cammini come la Via Francigena o quello di Santiago de Compostela.

L'hiking, invece, è un tipo di camminata di diverse ore che si svolge su tratti non eccessivamente impegnativi.
La differenza riguarda solo l'arco temporale non la difficoltà, ma in entrambi i casi queste attività aiutano a ritrovare il contatto con se stessi e a scoprire luoghi naturali selvaggi.


4. Marcia afgana
Una tecnica di camminata che ha origine nella transumanza nel deserto afgano dove gli uomini riescono a percorrere circa 600 km in dodici giorni sincronizzando respirazione e conteggio dei passi.
Non è necessario essere pastori nomadi per praticare la marcia afgana ma serve solo allenamento e costanza.
Questo metodo prevede di avvicinare sport e meditazione basandosi sulla sincronizzazione delle gambe e del respiro seguendo un ritmo di tre passi in tre passi.
Si inspira i primi tre e si espira nei successivi ripetendo i cicli intervallati da una breve sospensione del respiro.
In questo modo si provoca una migliore ossigenazione che rivitalizza il corpo e permette di percorrere molti chilometri senza affaticare il cuore e il fisico.


5. Hidro Hike
Infine un'altra tecnica di camminata è quella che viene praticata in acqua; può essere fatta sul letto di un torrente, su un sentiero intervallato da guadi, in un percorso di scogli o lungo la spiaggia.
I vantaggi sono parecchi sia a livello fisico che psicologico: i muscoli lavorano intensamente ma delicatamente perché non si affaticano le articolazioni e l'ambiente circostante trasmette pace e serenità.
In estate provate il sentiero delle acque selvagge nel Tirolo Austriaco, un parco acquatico fatto di ruscelli, torrenti, cascate e laghetti. L'importante è avere delle buone scarpe antiscivolo e adatte al contatto con l'acqua.

Di , © Riproduzione Riservata
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