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Plank, l'esecizio perfetto per rafforzare il core

Il plank è l’esercizio isometrico per eccellenza. La sua particolare posizione statica consente di raggiungere la massima tonificazione muscolare e aiuta a fortificare il core. E’ un esercizio trendy, è vero, ma si basa su concetti validi

Plank, l'esecizio perfetto per rafforzare il core

Plank vuol dire asse, tavola: ecco cosa deve imitare il nostro corpo per raggiungere la perfetta esecuzione di un esercizio che aiuta ad acquisire il massimo controllo muscolare.

Non è un training fondato sul movimento, ma al contrario si basa sul sostegno. A tal motivo è classificabile tra i lavori statici o isometrici. Anzi, tra gli esercizi isometrici ricopre un ruolo di primo piano. Il plank, contrariamente agli esercizi isotonici, svolge la sua funzione mediante un aumento della tensione tra le fibre muscolari coinvolte che, non accorciandosi, permangono invariate. Questa tensione contribuisce a rinvigorire il core – l’addome e la zona lombare – e consente uno sforzo di grande intensità che stimola la massa magra (migliora la densità delle fibre muscolari) a scapito di quella grassa (brucia l’adipe).

Il training, con le sue varianti, sfrutta il principio dell’isometria per mantenere il corpo in una tensione continua. Il plank di base prevede l’attuazione di una figura che allinea spalle, bacino, ginocchia e caviglie. Vediamo come attuare questa posizione e altre sue varianti.

Cosa serve
Indumenti ginnici, il materassino e una buona dose di motivazione.

Come eseguire il plank e le sue varianti
Per svolgere correttamente il plank è necessario mantenere la posizione in pieno equilibrio scaricando la pressione sulle uniche parti che toccano il suolo e cercando (sembra una contraddizione in termini ma è così) di rimanere decontratti. Aiutatevi con respiri lenti e profondi. In base all'esercizio che andrete ad affrontare cercate di mantenere un atteggiamento positivo e non barate con la tenuta cercando scorciatoie che possono risultare deleterie (ad esempio, evitate di scaricare il peso del vostro corpo sulle ossa invece che sui muscoli).

Di Francesco Santoro, © Riproduzione Riservata

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