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Correre e meditare: binomio perfetto!

Corsa e meditazione: la prima per il benessere del corpo, la seconda per quello dello spirito. Ecco come svolgere questa preziosa attività fisica

Correre e meditare: binomio perfetto!

Meditare correndo? Si può. Lontano da essere competitivo o terapeutico, questo modo particolare di fare jogging è un sostegno fai da te a stress e stanchezza che aiuta istantaneamente a sciogliere. Il tutto, ovviamente, senza trascurare il beneficio estetico per la silhouette. A codificare questa attività psico-fisica è stato William Pullen, psicoterapeuta della British Association for Counselling and Psychotherapy, ideatore della "dynamic running therapy". Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.


Il metodo è spiegato dettagliatemene nel libro Run for your life, arrivato da noi col titolo Il metodo rivoluzionario per correre e meditare - Come affrontare la vita senza stress e vivere felici (Newton Compton). L'autore, accompagna il lettore nella costruzione della propria sessione jogging-meditativa ideale, dando consigli e spiegando motivazioni.
Pullen suggerisce di scegliere un percorso già noto e familiare, evitando di portare mappe da consultare per individuare direzioni e distanze e di aggiungere un paio di minuti in più alla volta, ad ogni corsa. Se risultasse difficile correre, poi, meglio iniziare camminando, per poi velocizzarsi un po’ alla volta.


6 step per iniziare

Sono sei i "passaggi" da tenere a mente per avviare la pratica di questa corsa "speciale".

  1. Trovare il proprio passo più comodo, che può essere diverso ogni volta.
  2. Osservare la situazione metereologica, colori, odori e forme che vi circondano
  3. Correre con consapevolezza
  4. Concentrarsi: scegliere il piede con cui cominciare e contate 10 passi, ripetere. Godersi la sensazione di riempire e svuotare i polmoni
  5. Se la mente è messa alla prova da pensieri invadenti, prenderne atto e lasciarli andare. Se ritornano lasciarli andare ancora: ci vorrà del tempo per entrare nella dimensione della consapevolezza. Se i brutti pensieri persistono e vi inducono a fermarsi capire se nascono dalla mente o dal corpo. Nel primo caso proseguire.
  6. Quando si ha la sensazione che il mondo intorno scompare e si è soli con il proprio passo di corsa, significa che si sta percorrendo la strada giusta.

Cosa dicono dal... Tibet

In quanto "patria" della meditazione, è al Tibet che bisogna guardare per avere ulteriori motivazioni riguardo questa disciplina.
«La relazione tra meditazione e corsa è naturale per me, dal momento che la prima allena la mente e la seconda il corpo
», ha spiegato in una recente intervista Sakyong Mipham Rinpoche, Lama tibetano.
«Il corpo trae beneficio dal movimento, la mente dalla quiete. Se diamo al corpo e alla mente quello di cui hanno bisogno nasce un’armonia naturale ed è possibile raggiungere uno stato di equilibrio»
.

Attraverso la corsa "meditativa" e con il controllo del respiro, è possibile abbandonare preoccupazioni, proiezioni, stress, pensieri ricorrenti. Si tratta dunque di due attività complementari: fare jogging dà sprint al cuore, mette in movimento la respirazione, rivitalizza il sistema nervoso. Meditare rafforza la mente, aumenta la memoria e la capacità di concentrazione, così come aiuta a contemplare il mondo da diverse prospettive.

Di , © Riproduzione Riservata
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