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Il bungee jumping: un salto nel vuoto che dà libertà

Per chi ama le sfide, l'estremo e quella particolare scarica d'adrenalina che fa sentire vivi, cosa c'è meglio di un lancio nel vuoto legati soltanto per i piedi? Il bungee jumping: o si ama o si odia.

Il bungee jumping: un salto nel vuoto che dà libertà

Il bungee jumping è un'attività sportiva che consiste nel lanciarsi da un luogo elevato, per esempio un ponte, dopo essere stati imbracati con una corda elastica. Un'estremità della corda è fissata al corpo della persona che si lancia e l'altra al punto da cui avviene il lancio.

L'elastico del bungee jumping viene fissato alla piattaforma e alle caviglie del saltatore ed è costituito da una piattina, una striscia di venti fili di lattice incollati, passata circa cinquanta volte tra due anelli; una seconda serie di piattine viene poi applicata alla prima, per rinsaldare la corda ottenuta. L'elastico può estendersi fino al 650% della sua lunghezza iniziale e pesa all'incirca 50 Kg. Nonostante offra una sicurezza pressoché totale per circa 1000 lanci, viene comunque sostituito dopo poco più di 200 salti. Il costo medio di un elastico è di all'incirca di 4000-5000 €.

Credits: Foto di @mikefoster | Pixabay

A seconda del peso del lanciatore viene utilizzata una corda diversa.

La corda di sicurezza è una corda da alpinismo ad alta resistenza agli strappi. Nel caso l'elastico dovesse rompersi, entra in gioco la corda di sicurezza, legata al saltatore tramite un imbraco da alpinismo.

L'imbracatura è composta da 2 elementi: cavigliere e imbrago da alpinismo. Le cavigliere sono di tessuti ad alta resistenza, fissati con del velcro e munite di strisce che consentono l'aggancio, tramite moschettoni, all'elastico. L'imbrago d'alpinismo invece viene fissato al bacino e al torace, questo serve solo da attacco alla corda di sicurezza.

Questo tipo di sport è controindicato per alcuni soggetti, ad esempio per chi soffre di cardiopatie di qualsiasi natura infatti agitazione e paura, la forte accelerazione, lo strattone del primo rimbalzo possono interagire.

È controindicato per chi soffre di ipertensione arteriosa, chi ha sincopi o svenimenti di qualsiasi natura, alterazioni strutturali delle vie arteriose e venose, danni dell'apparato osseo, muscolo-tendineo e delle articolazioni, patologie otorinolaringoiatriche con disturbi dell'equilibrio, patologie neurologiche centrali e periferiche, psicosi, nevrosi importanti, patologie dell'apparato genito-urinario, per le donne in stato di gravidanza, per chi soffre di patologie oculistiche ad esempio miopia grave, miopia degenerativa, glaucoma ed infine è controindicato per i soggetti sotto l'influsso di droghe e alcool.

La preparazione si svolge nel seguente modo: una volta giunti sul sito di lancio è prassi dovere compilare e firmare una serie di documenti che non solo declinano la ditta da ogni responsabilità ma autocertificano lo stato di buona salute, si dichiara il peso e si viene imbragati per il lancio. Fuori pedana si viene fissati all'elastico tramite le 2 cavigliere e alla corda di sicurezza tramite l'imbragatura d'alpinismo. Fatto questo viene spiegato il salto e si viene accompagnati alla pedana di lancio. Qui tramite un countdown si riceve l'ordine di lancio.

Credits: Foto di @Alpelino | Pixabay

Il lancio si svolge da una pedana opportunamente fissata alla zona di lancio ad esempio da un ponte o da una gru. Seguiti sempre dal personale si viene "spinti" al lancio tramite countdown. Di norma ci si deve spingere in avanti, con la faccia rivolta verso la caduta e braccia aperte. Dopo il terzo rimbalzo si rimarrebbe a testa in giù, con un conseguente afflusso di sangue alla testa, ma per evitarlo la corda di sicurezza nel suo primo tratto è munita di nodi per permettere al saltatore di risalire a mano verso i piedi, attaccarsi a delle maniglie poste nel terminale dell'elastico e attendere la discesa. Nella fase della discesa tramite un motore elettrico posto alla pedana di lancio, viene rilasciata la corda, permettendo così al personale posto a terra di recuperare il saltatore e liberarlo dalle imbragature.

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