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Green Gym

Sport all'aria aperta? Non solo! Movimento sano tra la natura per mantenersi in forma e coltivare l'orto o il giardino: un'unica azione per un doppio risultato.

Green Gym

Che la vita in campagna, all’aria aperta e al diretto contatto con la natura facesse bene, tutti lo sapevano già, ma in questi giorni è arrivata in diretta dal Regno Unito una nuova tendenza, che oscilla tra il fitness e l’ambiente bucolico.

La Green Gym, ovvero la ginnastica a contatto con Madre Natura: vangare, zappare, rastrellare foglie secche e erba tagliata, estirpare da orti e aiuole erbacce infestanti, creare recinzioni, preparare la terra, seminare, potare alberi e via di questo naturale passo.

In Italia è un fenomeno ancora poco diffuso, ma basta navigare nel web e fare una piccola ricerca anche in libreria: il materiale è davvero tanto, soprattutto in lingua inglese. Sul web è possibile avere consigli, foto e video per iniziare questa pratica da soli o in gruppo, magari con amici che hanno gli stessi interessi e la medesima voglia di stare in mezzo alla natura. È possibile acquistare gli attrezzi, oltre che nei negozi classici, anche su internet. Per chi è interessato a sapere quali sono i benefici sulla salute, basta collegarsi al sito GreenGymStore.com per ottenere molte informazioni.


Credits: Foto di @Free-Photos | Pixabay

È una ginnastica sana, che riporta l’uomo a gesti arcaici, che già appartengono al nostro dna contadino, che è comunque in ognuno di noi, basta rispolverare i ricordi che si conservano nel cassetto della memoria primordiale e dei secoli successivi che hanno visto l'uomo cacciatore, allevatore e soprattutto agricoltore.

Le calorie bruciate a vangare, zappare e dissodare la terra sono moltissime, in un’ora si brucia quanto un’ora passata in palestra, con la differenza che molto probabilmente è più soddisfacente, al termine del lavoro si vedrà un risultato concreto.


L’origine geografica di questa nuova tendenza è l’Inghilterra che dal 1997 l’ha lanciata e promossa attraverso il Dott William Bird: l’idea era di unire all’attività fisica una nuova forma di volontariato di tipo ecologico, il tutto all’insegna del risparmio e della salute. Non male come idea!

In tutti questi anni il Dott Bird è stato seguito da circa 6.000 persone distribuite in cinquantacinque progetti di lavoro, ma quest’idea ora si sta estendendo oltremanica e sta affascinando anche altre persone.

A dirla con tutta sincerità, è un pochino come scoprire l’uovo di Colombo, perché da sempre la vita contadina è stata caratterizzata da persone molto forti, in salute, resistenti alla fatica, con diete sane e naturali e vite regolari e ordinate, dunque non si è fatto altro che portare quest’osservazione all’uomo “computerizzato e sedentario” che nel tempo aveva perso il contatto con la natura e l’ambiente.

L’Oxford Brookes University sostiene, in relazione ad uno studio a tal proposito, che l’attività fisica all’aria aperta oltre che fare bene alla salute, alla respirazione e a tutto il sistema cardiocircolatorio e muscolare, incide in modo assolutamente positivo anche sullo stato fisico, allontanando uno degli spauracchi della nostra difficile società: la depressione.


Credits: Foto di @MabelAmber | Pixabay

La Green Gym è da pensare e da svolgere almeno una volta la settimana, ad esempio durante il week end, per chi possiede una casa in campagna, mare o montagna niente di meglio che organizzarsi un piccolo orto o curare il giardino.

È possibile metterla in pratica svolgendo del volontariato per le associazioni ambientaliste, come Legambiente o WWF, ad esempio, dove speso si organizzano gite e giornate nella natura, ad esempio per raccogliere ciò che la gente butta, ripulendo boschi e spiagge e facendo così ritornare un piccolo fazzoletto di terra bello come prima.

Altro esempio è dato dai percorsi che sono presenti nei parchi di molte città, dove sono stati installati attrezzi naturali per permettere di fare delle piccole soste e fare ginnastica in mezzo al verde, cosa ben diversa e da molti preferita in confronto al chiudersi in una palestra e sudare.


Per chi volesse e ne avesse la possibilità di volare in Uk per fare insieme ad altri volontari questa esperienza sul campo, addestrati da un tutor. ecco il sito che fa per voi: BTCV (British Trust for Conservation Volunteers), troverete video e informazioni per arruolarvi e partire verso una vacanza alternativa ed ecosostenibile.

Di , © Riproduzione Riservata
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