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Calcetto saponato, uno sport tutto italiano

Uno sport sia maschile che femminile, per divertirsi d'estate, stando però attenti agli scivoloni.

Calcetto saponato, uno sport tutto italiano

Chi l’avrebbe detto che anziché sporcarsi giocando a calcio si rischia di tornare a casa più puliti di prima?! Ebbene sì, questo è il “rischio” che corre chi gioca una partita di blisghetto, meglio noto come calcio saponato!

Nasce nel paese di Spilamberto, in provincia di Modena, e nel dialetto di questo paese blisghetto significa proprio calcio saponato e precisamente deriva dal verbo blisghér, che vuol dire "scivolare"; il neologismo blisghetto è un evidente calco del termine calcetto.

Il gioco venne introdotto a Spilamberto verso la metà degli anni ottanta e da allora viene organizzato regolarmente da un gruppo di giovani che si tramandano questa passione. Il torneo di blisghetto spilambertese ha previsto fin dalle sue origini sia un campionato maschile sia un campionato femminile e, negli ultimi anni, il Torneo di Blisghetto locale, giunto ormai alla XIX edizione, è organizzato dal Gruppo Giovani del Circolo ANSPI di Spilamberto, su base volontaria e senza scopi di lucro.


Credits: Foto di @Peggy_Marco | Pixabay

Il calcetto saponato o calcetto su sapone è una variante del gioco del calcetto a 5, si gioca su un materasso di gomma gonfiabile dalle dimensioni minime di 9 metri per 6. L'intera area di gioco è cosparsa di acqua e sapone, particolare che rende instabile la posizione dei giocatori. La difficoltà e la bellezza del gioco consistono proprio nel correre e mantenere l'equilibrio sul fondo scivoloso.

Negli ultimi anni, si sono molto diffusi campi prefabbricati e gonfiabili per il calcio su sapone.

Il blisghetto originale, tuttavia, viene giocato su un campo artigianale, costituito da uno spesso fondo di paglia e da sponde sempre di paglia (formate dai cosiddetti balìni, cioè piccole balle di paglia legate a forma di parallelepipedo), il tutto coperto da un telone di plastica che viene poi abbondantemente innaffiato con acqua e sapone (detersivo). Secondo gli organizzatori storici del blisghetto spilambertese la tecnica tradizionale di costruzione del campo, che viene di anno in anno affinata e migliorata, offre garanzie di comodità, giocabilità e sicurezza superiori a quelle dei campi gonfiabili o prefabbricati.


Credits: Foto di @GDJ | Pixabay

Le regole sono simili a quelle del normale calcio a 5, ad esempio i tempi di gioco sono due e durano dieci minuti ciascuno; data la struttura del campo da gioco, è ammesso il gioco di sponda, e la rimessa laterale è prevista solo nel caso in cui la palla esca completamente dal campo. Contrariamente al normale calcio a cinque, le rimesse laterali si battono con i piedi, mentre i calci d'angolo con le mani.

I giocatori devono rigorosamente rispettare regole comportamentali e regole che indicano l’abbigliamento da adottare in campo, ad esempio è obbligatorio l’uso di un casco di protezione e inoltre i cinque giocatori non possono tenere comportamenti antisportivi o pericolosi, pena l'ammonizione o, nei casi più gravi, l'espulsione.

Ogni squadra ha un numero indefinito di riserve questo perché se non si presta la giusta attenzione, proprio per la particolarità della superficie sulla quale si svolge il gioco, è molto facile sennonché scontato farsi male o comunque tornare a casa puliti sì, ma anche con qualche livido in più!

Di © Riproduzione Riservata
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